Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio di domenica 05.05.2019

Cari figli,
è una grande ricchezza, per il mio Cuore, poter stare con voi in questo bel giorno del Signore. È un momento di grazia, di fede, di preghiera, in cui i cuori qui presenti lodano la Santissima Trinità - il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo - ringraziando per tante benedizioni. Ringraziano specialmente per i bambini, per i giovani, per la famiglia.

È bellissimo questo giardino che il Cielo ci ha affidato, la nostra famiglia, la comunità, la fraternità e la missione di tutti i missionari. Questa missione è evangelizzare portando la Parola, che è Vita e Verità, ai cuori assetati della giustizia di Dio, della giustizia divina.

Oggi vogliamo fare un atto di ringraziamento a Dio, innanzitutto per la vita. Ognuno, nel silenzio del suo cuore, ringrazi Dio per la vita, per essere qui oggi, per avere la felicità di ascoltare questo messaggio. Dio ci mette qui perché il mondo intero ha bisogno di preghiera, non solo il Brasile. In ogni angolo della Terra c’è bisogno di preghiera, di fede, di conversione, di accogliere la Parola, di crescere e maturare. È necessario che cresciamo e maturiamo nei doni dello Spirito Santo. È necessario che cogliamo i frutti della pace, della conversione - quella conversione bella, sincera, vera - che ha origine nei tuoi atti e opere. Che ha origine nelle azioni costruttive, edificatrici e restauratrici della santità.

Il tempo che oggi vive l’umanità è un tempo in cui l’uomo deve svegliarsi per le cose di Dio. Perché, mentre fa esperienza di tutto, dimentica di vivere quello che gli porta il bene e gli fa bene, quello che riaccende la fiamma della felicità, della gioia, della buona volontà, che sono le cose del Signore, le cose di Dio.

Alla presenza del Padre, abbiamo sempre la felicità di renderci conto che quello che Dio ha creato con più amore sono i figli. Dio ha messo tutto l’amore nella creazione dei figli, nel dono della vita, nel farvi a immagine e somiglianza di Dio, di questo Padre che vi ama. Ma oggi l’uomo vive senza luce perché, mentre assomiglia a tutto, dimentica di essere somigliante a Colui che è Padre, a Colui che ama.

Quanti e quanti cuori oggi non hanno luce, quanti oggi sono nelle tenebre, nell’oscurità della sofferenza, perché non hanno questa luce che guida, che illumina, affinché l’uomo costruisca, in questo mondo, la vera famiglia che è la fraternità. Perché voi siete gli uni per gli altri, figli! Tutti voi avete la missione di essere strumenti, servi, nella costruzione della felicità di tutti i cuori. Dio ci mette qui, in questo mese molto importante per me come Madre della Chiesa, Madre di tutte le madri, Madre di tutti i missionari, Madre delle missioni. Davanti a questa ricchezza incontro figli con questa sete di Dio.

I nostri bambini e i nostri giovani sono la luce del mondo.
Questi cuori hanno bisogno di avere un grande amore per le cose del Cielo. Hanno bisogno di mettersi in azione, all’opera. Hanno bisogno di lottare affinché questo mondo sia migliore: fraterno, che accoglie la Parola, capace di vivere il messaggio di Gesù. Egli ci chiede di amarci gli uni gli altri come Egli stesso ci ama.

Gesù è sempre vicino a noi, come nella brezza leggera, che tocca profondamente i nostri cuori. In questa brezza Egli veramente ci abbraccia, soprattutto nei momenti più difficili del cammino.

Oggi il giovane incontra una grande battaglia davanti a sé, soprattutto quando ha sete di essere santo, sete di essere di Dio. Deve vincere il mondo che oggi cerca di soffocarlo e le insidie del nemico che cercano di abbatterlo. Ma il giovane ha una forza molto più grande di quanto egli stesso pensa di avere. È la forza che viene nel momento in cui Dio gli affida la missione di essere opera viva, di essere un missionario costruttore e realizzatore del piano di Dio. Sia nella sua vocazione, nella sua missione, nel suo lavoro, nel cammino di evangelizzazione, il giovane ha bisogno di aprirsi e avere sete di ricevere lo Spirito Santo di Dio.

Figli, pensate alla meraviglia che è lo Spirito Santo nella vita dei giovani! Come è bella l’azione dello Spirito Santo nella vita dei giovani. È un Cielo di luce! Quando il giovane inizia ad avere sete di Dio, allora manifesta la luce. Perché è la luce del mondo. Il giovane è chiamato da Gesù ad essere luce del mondo. Soprattutto in un tempo in cui l’uomo cammina perduto in mezzo alle tenebre. Per questo, la catechesi deve iniziare fin dall’infanzia.

Porta tuo figlio in chiesa, alla preghiera. Il bambino è il più grande dei sapienti. Ha una grande sapienza perché ha molta purezza. Ha il cuore pieno di amore. Non serba rancore, non serba odio. Il bambino che prega è felice. Il bambino è un dono, e un bambino che prega è una ricchezza, è un dono luminoso per la sua famiglia.

Allora è necessario che la catechesi inizi presto, soprattutto per le famiglie che fanno parte di un cammino di apostolato.

Cos’è un apostolato? È una evangelizzazione. La mia casa, la mia famiglia, la mia comunità servono Dio. È una preghiera che si converte in raggi, che illuminano non solo il Brasile ma il mondo, che sta procedendo verso una trasformazione. L’uomo ha bisogno di trasformarsi. Non può restare così com’è: vuoto, depresso, triste e perduto.

È bellissima la missione! Per quanto sia difficile la missione. Per quanto sia difficile la battaglia. Quando ti alzi al mattino, per alcuni minuti pensi: “Oggi può essere il mio ultimo giorno sulla terra”. Ma se pensi alla grandezza della missione che Dio ti ha affidato per stare qui su questa terra, vorrai sempre fare qualcosa per guadagnare il Cielo! Perché hai nel tuo cuore la grazia della sapienza, che ti muove, che ti fa avere una bella fede, una fede grande. Una fede che ti fa ottenere il miracolo.

Tutti voi che siete qui avete bisogno del miracolo.
Ognuno in modo diverso. C’è chi ha bisogno di una guarigione fisica, ma tutti hanno il cuore che ha bisogno di essere guarito. C’è sempre l’anima assetata della grazia della trasformazione. Sempre ci sono lacrime negli occhi. Ecco perché tutti hanno bisogno di guarigione. E Gesù è la guarigione. Egli è il miracolo.

Io sento, figli, come la vostra vita si trasforma quando siete definitivamente guidati da Gesù. Si trasforma anche la sofferenza, che viene dalla battaglia che stai attraversando, nella quale oggi lotti e cerchi la vittoria. Anche nelle infermità del corpo: quando hai Gesù questa battaglia diventa molto più leggera. Ma è necessario imparare ad avere fiducia, che è sapere che devi essere in ogni momento con il pensiero in Dio. Nel tuo lavoro, nella tua missione, nel tuo cammino quotidiano, devi avere sempre il pensiero in Dio. Questo è un modo di pregare senza sosta. Pensiero in Dio!

Le ore in cui ti dedichi alla preghiera del rosario, alla coroncina della misericordia, sono le ore in cui fortifichi il tuo cuore. Ma pensare a Dio è pregare ad ogni secondo. Con il pensiero in Dio tu sai che, sia al mattino, sia al pomeriggio, sia alla sera, Dio è la provvidenza, Dio è il miracolo. Tu sei qui per Lui. La tua missione è affidata a Lui.

Tu hai una missione oggi: la missione di essere servo di questa Chiesa bellissima di Gesù, evangelizzare le anime più bisognose, amare i più malati. Perché è facile amare chi ti ama, ma è molto difficile amare chi non sa amare. Ma è sempre necessario vincere questo ostacolo. Gesù ha detto: “Chi porta con sè l’amore, porta con sè un sorriso vero di gioia!”.

Se oggi sei abbattuto e il tuo cuore piange è perché non hai questa gioia che è Dio, questa gioia vera. Per questo sono necessari: il perdono, la riconciliazione, l'avvicinamento a Dio attraverso la preghiera, la confessione, avendo sempre nel cuore il desiderio di essere santo, di servire Dio. La messe è grande ma pochi sono gli operai. Perché non tutti quelli che sono nella messe sono operai, servi dal cuore aperto. Superate le prove e procedete saldi, perché la vostra fede deve essere più grande di ogni battaglia. Questo è quello che Gesù oggi chiede ai missionari.

Quest’anno abbiamo una missione. È l’anno delle missioni. Avere una missione è essere missionario. È bussare alla porta che ha bisogno di aprirsi affinché Dio possa entrare. La prima porta è il tuo cuore. È il tuo cuore! Non ha senso che bussi alle porte degli altri se prima non permetti che il tuo cuore si apra alla realizzazione del piano di Dio, ad avere più amore e più unione.

Pensa all’opera di Dio. Noi facciamo parte di essa. In quest’opera di Dio non esiste più grande o più piccolo, non esiste chi sa di più e chi sa di meno. Quello che esiste sono cuori assetati di Dio. Chi deve insegnare, ha anche sempre bisogno di imparare, e chi impara può insegnare. Questa è la missione dei servi di Dio.

"Nessuno è così povero da non poter dare e nessuno è così ricco da non poter ricevere". Questa è la nostra missione: aprire la porta del nostro cuore. Nel dedicarci a questo bel lavoro di evangelizzazione, dobbiamo essere sempre disposti ad imparare e ad insegnare. Se impariamo, possiamo a nostra volta insegnare. Questo è quello che Dio vuole da noi. Egli vuole l’unione.

Siamo i mattoni vivi dell’opera del Signore. Siamo i mattoni vivi della Chiesa di Cristo. Costruendo con amore questa Chiesa viva, pellegrina, orante, perseverante nella fede, nella ricerca dei cuori assetati di fede. Ci sono molte pecore disperse e perdute, ma Gesù - che è il nostro grande Maestro e Pastore - vuole radunare tutto il gregge, perché Egli ci ama.

Quindi la missione dei giovani, dei bambini, delle famiglie, è bella quando si fa e si vive quello che Dio vuole.

In questo anno delle missioni e delle comunità, Dio riverserà molte benedizioni su tutti i missionari. Sarà un anno che passerà velocemente, nel quale avranno tanto dolore, perché è un anno difficile e di molte sofferenze, ma avranno forza, perché pregheranno e cresceranno nella missione.

Voi siete missionari con la missione di diffondere l'amore a tutte le comunità del mondo intero. Quello che si vive nel tuo paese si riflette nel mondo. Il dolore che si vive qui, il mondo lo vive con voi. Perché siete una grande famiglia, figli!

Ovunque tu sia, metti sempre Dio nel tuo cuore. Abbi sapienza, chiedila a Gesù Misericordioso. Abbi fiducia in Lui! Affidati a Lui e chiedigli di prendersi cura di ciascuno di voi. Non abbiate mai paura, abbiate sempre fede! Dio farà meraviglie nella vostra vita, ogni giorno di più. Lo Spirito Santo è colui che ci rivela le meraviglie di Dio. Siate sempre pieni di Spirito Santo. Sentirete la gioia di dire: "Siamo i servi del Signore!".

In questo momento, con amore e sapienza, desidero darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli!
Vi ho benedetti con affetto. Sono stata contenta di questo momento di preghiera, di fede, con la bella presenza della famiglia, dei giovani e dei bambini.

Come è bello portarvi la Parola, questo insegnamento, questa catechesi, e mostrarvi quanto il Cielo è fortezza, è vittoria. E Gesù è la grande vittoria! Dovete avere fede per vincere le battaglie, le grandi insidie. Perché Dio ha bisogno dei giovani, dei bambini e delle famiglie unite per la costruzione delle comunità sante, del popolo di Dio benedetto.

Quando ascoltiamo questo insegnamento e guardiamo dentro i nostri cuori, sentiamo Gesù vivamente presente in noi; che ci tocca, che ci avvolge con i raggi della Misericordia Divina, per fortificarci in questo cammino di fede e chiedendoci unione.

Stiamo uniti. Il popolo di Dio unito è un popolo di Dio forte! Questo è quello che Gesù ci chiede oggi, figli: molta unione! Che possiate essere uniti e forti per combattere in questo grande combattimento e vincere. Perché, con Cristo, siamo già vittoriosi.

I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell'anima.

Restate in pace! Vi auguro una serata illuminata dallo Spirito Santo!

Chiedo a Gesù di benedire chi oggi compie gli anni. Che Gesù porti luce e sapienza nel cuore di coloro che oggi ringraziano Dio per i loro anni di vita.

Ecco la Serva di Dio, l'Immacolata Concezione, Madre di Piedade, ed ecco che il Signore mi chiama!
Mensagem de 5 de Maio de 2019

Queridos filhos!
É uma grande riqueza para o meu Coração estar com vocês neste lindo dia do Senhor. Este é um momento de graça, de fé, de oração, em que os corações aqui presentes louvam a Santíssima Trindade – ao Pai, ao Filho e ao Espírito Santo – agradecendo por tantas bênçãos. Agradecem de forma especial pelas crianças, pelos jovens e pela família.

É lindo esse jardim que o Céu nos confiou, a nossa família, a comunidade, a fraternidade e a missão de todos os missionários. Essa missão é evangelizar, levando a Palavra, que é vida e verdade aos corações sedentos da justiça de Deus, da justiça divina.

Vamos vivenciar hoje um ato de agradecimento a Deus, primeiro pela vida. Cada um no silêncio do seu coração vai agradecer a Deus pela vida, por estar aqui hoje, por ter a felicidade de ouvir esta mensagem. Deus nos coloca aqui por que o mundo inteiro precisa de oração, não só o Brasil. Em todos os cantos da Terra há necessidade de oração, de fé, de conversão, de acolhimento da Palavra, de crescer e multiplicar. É necessário que cresçamos e multiplicamos nos dons do Espírito Santo. É preciso que colhamos belos frutos da paz, da conversão – daquela conversão bonita, sincera, verdadeira – que se origina em seus atos e obras. Que tem origem em ações construtivas, edificadoras e restauradoras da santidade.

O momento que a humanidade vive é aquele em que o homem precisa acordar, se despertar, para as coisas de Deus. Ele vivência tudo, mas se esquece de viver aquilo que lhe traz o bem, que lhe faz bem, aquilo que reacende a chama da felicidade, da alegria, da boa vontade, que são as coisas do Senhor, as coisas de Deus.

Na presença do Pai, sempre temos a felicidade de nos conscientizar de que o que o Deus criou com mais amor foram os filhos. Deus colocou todo o amor na criação dos filhos, do dom da vida, de serem vocês a imagem e semelhança de Deus; desse Pai que ama vocês. Mas, o homem está vivendo sem brilho, porque se assemelha a tudo, esquecendo-se de ser semelhante àquele que é Pai, àquele que ama.

Quantos e quantos corações hoje não têm luz, que estão nas trevas, na escuridão do sofrimento, porque não têm a luz que guia, que ilumina, para que o homem construa no mundo a verdadeira família, que é a fraternidade. Vocês são uns pelos outros, filhos! Todos vocês têm a missão de ser instrumentos, servos, na construção da felicidade de todos os corações. Deus nos coloca aqui, neste mês importante para mim como Mãe da Igreja, Mãe de todas as mães, Mãe de todos os missionários, Mãe das missões. Diante dessa riqueza encontro filhos com essa sede de Deus.

Nossas crianças e nossos jovens são o brilho do mundo. Esses corações precisam ter um grande amor pelas coisas do Céu. Precisam se colocar em ação, em obras. Precisam lutar para que este mundo seja melhor: fraterno, acolhedor da Palavra, capaz de viver a mensagem de Jesus. Ele nos pede que nos amemos uns aos outros como Ele mesmo nos ama.

Jesus está sempre perto de nós, como na brisa mansa, que toca profundamente nossos corações. Nessa brisa Ele, de fato, nos abraça, especialmente nos momentos mais difíceis da caminhada.

O jovem encontra uma grande batalha em sua frente, principalmente quando tem sede de ser santo, sede de ser de Deus. Tem de vencer o mundo que tenta lhe sufocar e as armadilhas do inimigo que tentam lhe derrubar. Mas, o jovem tem uma força bem maior do que ele mesmo pensa ter. É a força que vem no momento em que Deus lhe entrega a missão de ser obra viva, de ser um missionário construtor e realizador do plano de Deus. Seja em sua vocação, em sua missão, em seu trabalho, na caminhada de evangelização, o jovem precisa se abrir e ter sede de receber o Espírito Santo de Deus.

Filhos, pensem na maravilha que é o Espírito Santo na vida dos jovens! Como é linda a ação do Espírito Santo na vida dos jovens. É um Céu de luz! Quando o jovem passa a ter sede de ser de Deus, ele manifesta a luz. Porque ele é a luz do mundo. O jovem é chamado por Jesus a ser luz do mundo. Em especial, quando o homem caminha perdido no meio das trevas. Por isso, a catequese tem de ser iniciada desde a infância do jovem, desde pequenino.

Conduza seu filho à igreja, à oração. A criança é mais sábia do que todos os sábios. Tem grande sabedoria porque tem muita pureza. Tem o coração cheio de amor. Não guarda rancor, nem ódio. A criança que ora é feliz. A criança é um presente, e, a criança que ora é uma riqueza, um presente iluminado para a sua família.

Então a catequese precisa ser iniciada cedo, principalmente pelas famílias que participam de uma bela caminhada de apostolados.

O que é um apostolado? É uma evangelização. A minha casa, a minha família, a minha comunidade servem a Deus. É uma oração que se converte em raios que iluminam não só o Brasil, mas o mundo, que está a caminho de uma transformação. O homem precisa se transformar. Não pode permanecer como está: vazio, deprimido, triste e perdido.

A missão é bonita demais. Por mais difícil que seja a missão. Por mais difícil que seja a batalha. Quando você amanhece o dia e, por alguns minutos, pensa: “Hoje pode ser o meu último dia sobre a Terra”. Mas se pensar na grandeza da missão que Deus lhe confiou para estar nesta Terra, você sempre irá querer fazer algo para ganhar o Céu! Porque você tem em seu coração a graça da sabedoria, que lhe move, que faz ter uma fé bonita, grande. Fé que faz você alcançar o milagre.

Todos vocês que estão aqui precisam do milagre, cada um de uma forma. Alguns precisam da cura física, mas sempre existe o coração que precisa ser curado. Sempre há aquela alma sedenta pela graça da transformação, com lágrimas nos olhos. Por isso, todos precisam de cura. E Jesus é a cura, Ele é o milagre.

Eu sinto, filhos, o quanto a vida de vocês se transforma, quando vocês são definitivamente conduzidos por Jesus. Até o sofrimento que vem da batalha pela qual está passando, que você luta e caminha para vencer, se transforma. Mesmo nas enfermidades do corpo, quando você tem Jesus, essa batalha se torna bem mais suave. Mas é preciso aprender a ter confiança, que é saber que você tem de estar a todo o momento com o seu pensamento em Deus. Seja no seu trabalho, seja na sua missão, seja no seu caminhar durante o dia, estar sempre com o pensamento em Deus. Isso é uma forma de orar sem cessar. Pensamento em Deus!

Nas horas que dedica à oração Santo Rosário, do Terço da Misericórdia, são momentos nos quais você fortalece o seu coração. Mas, o pensar em Deus, é orar a cada segundo. Com o seu pensamento em Deus você sabe que, seja no amanhecer, no entardecer, no anoitecer, Deus é a providência, Deus é o milagre. Você está aqui por Ele. Sua missão é confiada a Ele.

Hoje, você tem uma missão: a missão de ser servo nessa linda Igreja de Jesus, evangelizar as almas mais necessitadas, amar os mais doentes. Amar a quem lhe ama é fácil, mas é difícil amar àquele que não sabe amar. É preciso vencer esse obstáculo. Jesus disse: “Quem carrega consigo o amor, carrega consigo um sorriso verdadeiro de alegria!”

Se você está hoje abatido e se o seu coração chora, é porque você não está tendo essa alegria que é Deus, essa alegria verdadeira. Por isso, são necessários: o perdão, a reconciliação, a aproximação a Deus pela oração, pela confissão, tendo sempre no coração com o desejo de ser santo, de servir a Deus. A messe é grande, poucos são os operários. E, nem todos que estão na messe são operários, servem de coração aberto. Passem pelas provas, pelas provações, e continuem firmes porque a fé de vocês precisa ser maior do que todas as batalhas. É isso que Jesus pede hoje para os missionários.

Este ano temos uma missão. Este é o ano das missões. Ter uma missão é ser missionário. É bater na porta que precisa se abrir para que Deus habite. A primeira porta é o seu coração. É o seu coração! Não adianta você bater nas portas dos outros, se você não permite que o seu próprio coração se abra para a realização do plano de Deus, a ter mais amor e mais união.

Pense na obra de Deus. Nós fazemos parte dela. Nesta obra de Deus não existe maior nem menor. Não existe aquele que sabe mais, nem aquele que sabe menos. O que existe são corações sedentos por Deus. Quem precisa ensinar, precisa sempre aprender e, quem aprende, pode ensinar. Essa é a missão do servo de Deus.

“Ninguém é tão pobre que não possa dar, nem tão rico que não possa receber”. Esta é a nossa missão: abrir a porta de nosso coração. Ao nos entregarmos a esse belo trabalho de evangelização devemos estar sempre dispostos a aprender e a ensinar. Se aprendemos, podemos ensinar também. É isso que Deus quer de nós. Ele quer a união.

Somos os tijolos vivos da obra do Senhor. Somos os tijolos vivos da Igreja de Cristo. Construindo com amor essa Igreja viva, caminhante, orante, perseverante na fé, em busca dos corações sedentos pela fé. Há muitas ovelhas dispersas e perdidas, mas Jesus – que é o nosso grande Mestre e Pastor – quer reunir todo rebanho, porque Ele nos ama.

Então, a missão dos jovens, das crianças, das famílias, é linda quando se faz e se vive aquilo que Deus quer.

Neste ano das missões e das comunidades, Deus vai derramar muitas bênçãos para todos os missionários. Vai ser um ano que passará rápido, no qual carregarão tanta dor, porque é um ano difícil e de muitos sofrimentos, mas terão força, porque irão orar e crescer diante da missão.

Vocês são missionários com a missão de espalhar o amor a todas as comunidades do mundo inteiro. Aquilo que se vive em seu país se reflete no mundo. A dor que se passa aqui, o mundo passa junto com vocês. Porque vocês são uma grande família, filhos!

Esteja você onde estiver, coloque sempre Deus em seu coração. Tenha sabedoria, peça isso a Jesus Misericordioso. Confie nEle! Entregue-se a Ele, e peça a Ele para cuidar de cada um de vocês. Nunca tenham medo, tenham sempre fé! Deus fará a cada dia mais maravilhas na vida de vocês. O Espírito Santo é quem nos revela as maravilhas de Deus. Estejam sempre cheios do Espírito Santo. Vocês sentirão a alegria de dizer: “Somos os servos do Senhor!”.

Neste momento, com amor e sabedoria, eu quero dar-lhes a minha bênção.

Neste momento, Nossa Senhora abençoa todos, enquanto cantam: “Dai-nos a bênção...”

Queridos filhos!
Eu lhes abençoei com carinho. Fiquei feliz com este momento de oração, de fé, com a bela presença da família, dos jovens e das crianças.

Como é lindo trazer para vocês a Palavra, este ensinamento, esta catequese, e mostrar-lhes o quanto o Céu é fortaleza, é vitória. E Jesus é a grande vitória! Vocês precisam ter fé para vencerem as batalhas, as grandes armadilhas. Porque Deus precisa dos jovens, das crianças e das famílias unidas para a construção de comunidades santas, do povo de Deus abençoado.

Quando ouvimos esse ensinamento e olhamos para dentro de nossos corações, sentimos Jesus vivamente presente em nós; a nos tocar, a nos envolver com os raios da Misericórdia Divina, a nos fortalecer nesta caminhada de fé e nos pedindo união.

Vamos nos unir. O povo de Deus unido é um povo de Deus forte! É isto que Jesus nos pede hoje, filhos: muita união! Que vocês estejam unidos e fortes para combater neste grande combate e vencer. Porque, com Cristo, nós já somos vitoriosos.

As flores foram abençoadas para cura e libertação de todos os doentes do corpo e da alma.

Permaneçam em paz! Tenham uma tarde grandiosamente iluminada pelo Espírito Santo!

Peço a Jesus para abençoar os aniversariantes de hoje. Que Jesus conduza luz e sabedoria ao coração daqueles que hoje agradecem a Deus pelos anos de vida.

Eis aqui a Serva de Deus, a Imaculada Conceição, Mãe de Piedade, e eis que o Senhor me chama!

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