Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio di lunedì 04.03.2019
3° giorno di ritiro spirituale (organizzato tutti gli anni in riparazione del carnevale)
traduzione dall'audio

Cari figli,
con grande gioia, pace e sapienza, l’esperienza di tutti questi giorni di preghiera fa sì che i cuori qui riuniti siano come Gesù vuole: miti e umili. Affinché ciascuno realizzi con gioia il piano di Dio, la volontà di Dio.

Questa sera vogliamo ringraziare Dio. Lo ringraziamo per questi giorni, per questo ritiro. Chiediamo molto allo Spirito Santo la sapienza, l’intelletto, la pace, perché lo Spirito Santo porta nella vita di tutti noi Gesù, la bontà infinita del Padre. Perché Dio è la nostra pace.
Oggi, in modo molto speciale, facciamo con tutto il cuore il nostro ringraziamento alla Santissima Trinità.

È un ritiro diverso, in un anno di molte battaglie, di molte sofferenze, in cui il Brasile e il mondo hanno bisogno di avere più unione, più fede, più coraggio, più affidamento. In cui voi avete bisogno di vedere i segni che vengono dal Cielo. Di abbracciare, soprattutto, Gesù Cristo nell’Ostia santa, sacra. Avere la gioia di alimentare il vostro cuore e il proposito fermo di una vita felice, di una vita nuova: “Voglio essere di Dio, voglio amare Dio, voglio realizzare il piano di Dio, voglio essere in pace, anche se ci sono le battaglie, voglio vincerle. Con la preghiera, facendo silenzio, non voglio discutere, voglio essere santo, voglio vivere il cammino della santità”.

Un bel ritiro che è trascorso così velocemente, ma che porta ai cuori una certezza: che viviamo così forte la catechesi, gli insegnamenti del Cielo.

Il primo giorno Gesù ci immerge nella sua misericordia. Porta questa misericordia, calma i cuori. E ci fa una richiesta molto forte: umiltà. Qui erano presenti padri, madri, figli, sacerdoti, religiosi, missionari, popolo di Dio. Gesù guarda bene il nostro cuore e ci dice: “Vi voglio umili. Perché dovrete vincere molte battaglie. Molte prove”. Come ci insegna, la strada è stretta, non è facile. Nell’arrivare qui, tu arrivi in un santuario diverso da tutti gli altri santuari. Arrivi in un luogo di fraternità, in cui tutti condividono, in cui senti che sei nella casa di tuo fratello, nella casa di Dio, in cui sei accolto nel modo più semplice. E questo ti fa ricordare la nascita del Bambino Gesù: nella semplicità. Ti dà una lezione di umiltà. Perché non sempre hai la grazia per accettare quello che Dio ti può stare offrendo in questo piccolo santuario. Dunque ci ha chiesto umiltà. Ci ha dato una benedizione forte e infinitamente grandiosa; la terra ha innaffiato il suolo e Gesù ha innaffiato i nostri cuori con molte benedizioni.

Il secondo giorno del nostro ritiro, Gesù ci ha dato un messaggio forte: il mondo ha bisogno di conversione. Hai bisogno di convertirti. È difficile, perché vuoi la strada larga dei piaceri mondani, dei capricci mondani. Spesso non vuoi la tua famiglia, non valorizzi il tesoro più grande del mondo che sono i tuoi figli, la tua casa, il tuo focolare. Dice al Brasile e al mondo: “Prega, convertiti, inginocchiati, torna alla casa del Padre. Vivi la Parola, cresci, moltiplicati.” Dovete dare buoni frutti, perché Dio guida i vostri cuori.

E oggi, un giorno di adorazione. Un giorno in cui Gesù ci viene incontro, perché dobbiamo essere preparati. Se ti venisse incontro immediatamente, forse ti mancherebbe l’umiltà. Ti mancherebbe la sapienza. Il tuo cuore non era ancora completamente aperto, completamente preparato. Eri pieno di dubbi, sfiduciato. Allora Egli ti ha preparato. Ti ha preparato affinché tu vivessi un giorno immerso nel Suo dolcissimo Cuore. Hai sentito la dolcezza di Gesù che si prendeva cura di te, ti accoglieva, ti dava forza. Hai pregato alla presenza di Gesù. Hai affidato la tua vita, la tua casa, la tua comunità, il tuo paese. Hai chiesto a Gesù: “Prenditi cura di quello di cui io non posso prendermi cura”. Quanti problemi, quante afflizioni, quante difficoltà state attraversando in questi tempi di battaglia. E Gesù ti ha dato il dono più grande: Egli è il dono più grande! Puoi stare con Lui, guardare verso di Lui, parlare con Lui, sentire che ti tocca.

È un ritiro bellissimo, figli. Mi piacerebbe che il mondo vivesse questo. Che il mondo imparasse con Gesù. Imparasse quello che Gesù vorrebbe tanto insegnare e il mondo non vuole imparare: ad essere famiglia, ad essere comunità, ad essere missionari, ad essere umili. Quel Gesù che ci abbraccia, quel Gesù che ci accoglie, quel Gesù che ci prepara a vivere un tempo di penitenza, di sacrificio, di lotte, di vittorie. Perché Egli sarà sempre al nostro fianco. Nei momenti difficili della battaglia, Egli ti prenderà in braccio. Perché ti ama. Non ti abbandonerà mai. Forse nel momento in cui attraversi una difficoltà e dici: “Il Signore si è dimenticato di me”, è il momento in cui il Signore è più vicino a te. A volte il problema è così grande che ti dimentichi che Egli è più grande del tuo problema. Che è a fianco a te camminando, aiutandoti, abbracciandoti.

È per questo che il mondo ha bisogno di vedere questa luce, vivere questa luce, condividere, respirare la grandiosità della bontà di Dio. Perché a volte è facile parlare. Ma quando mettiamo in pratica le parole che profetizziamo, che diciamo, che annunciamo, allora vediamo che la battaglia è molto grande, figli. Perché nella tua casa spesso hai qualcuno che non ha l’umiltà per sentire i tuoi consigli, che non ha la sapienza per pregare insieme a te. È per questo che il mondo ha bisogno di Dio. È l’anno delle missioni, delle comunità. Gesù grida forte: “Dove c’è comunità, c’è chiesa!”. C’è il popolo di Dio assetato di una parola. C’è il popolo di Dio che ha bisogno di accendere questa fiamma del Divino Spirito Santo e comprendere che non è solo materia, non è solo polvere, che ha una vita, una vita a immagine e somiglianza di Dio.

Allora questo ritiro è un ritiro in cui realmente ti sei messo alla presenza di Dio. Perché hai bisogno di fuggire da questo rumore del mondo. Che affligge i tuoi pensieri, che ti impedisce di crescere, di dare frutto, di ricevere la grazia. Perché Dio vuole darti grazia. E spesso tu fuggi dalla grazia.
Allora stare qui, vivere questo momento, è sentire il Cielo. Dio ha preparato questa comunità fraterna per ricevere un grande regalo da Dio, in cui sentirete il Cielo. Nelle afflizioni del mondo, nelle difficoltà del mondo. Voi vedrete qui uomini peccatori, donne peccatrici, bambini che sono la luce del mondo, giovani che hanno bisogno di santità, e vedrete che Gesù vuole che il mondo si svegli, che il mondo apra gli occhi, che il mondo veda, che il mondo senta!

E il modo più bello di sentire Gesù è nell’amore al prossimo. È amando il prossimo. Perché vi siete allontanati da Gesù? Perché avete smesso di amare il prossimo. Spesso non ami nemmeno quel prossimo più prossimo, che è la tua famiglia, che è il dono di Dio, il giardino di Dio, il tesoro di Dio per te.

Allora, che questo ritiro produca i frutti della grazia, della trasformazione dei vostri cuori. Che siate evangelizzatori di anime, che possiate lanciare la rete dell’amore, del perdono, della fraternità, della carità, che siate figli di fede. Pur stando nel mondo, pur sapendo che hai bisogno del tuo giorno, della tua notte, del lavoro. Ma non lasciarti mai prendere dall’orgoglio di crescere solo come materia, come quella polvere che ti ha distrutto. Che tu sia pieno di Spirito Santo e che ogni giorno tu abbia la gioia di dire: “Lo Spirito Santo di Dio agisce in me, perché Gesù vive in me. Perché sento Gesù in me, perché so che è più vicino a me di quanto io possa immaginare. Egli vive e regna e vuole vivere e regnare per sempre nel mio cuore”.

Avrete molte battaglie da vincere, figli. Molte. Molte persecuzioni da affrontare. Ma la Madre di Dio è qui per dirvi molto forte: “Non abbiate paura. Perché Dio è con noi”. È questo che hai bisogno di sentire. Che Dio è con te. Per questo oggi Egli ti ha abbracciato e ha chiesto anche a te di abbracciarlo. E nell’uscire da qui non esci come sei arrivato, ma esci molto più grande nella fede, nell’umiltà, nella lotta per la santità, nell’obbedienza, nella semplicità, nella dolcezza, nella tenerezza e nella bontà, perché l’amore di Dio è misericordioso verso il mondo. Per questo, con grande affetto, desidero darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con tutto il mio amore. Sono felice di essere la Madre che ha avuto la felicità di guidarvi in questo ritiro. E anche la Madre che ha avuto la felicità, insieme a voi, di essere guidata dal Padre, dal Figlio e dal Divino Spirito Santo in questo ritiro. È Dio che ci guida. Noi siamo solo servi del Signore. Che Egli faccia di noi secondo la sua santa volontà. Siamo i servi di Dio. Per questo siamo graziati in un amore unico. Felice l’anima che vive questo amore, che cresce in questo amore e che semina questo amore con purezza e santità.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni, a quelli che hanno avuto la grazia di essere qui in questo ritiro spirituale ringraziando Dio per gli anni di vita trascorsi. In questo giorno, in questa sera, stai ringraziando Dio per la vita. Che Dio ti benedica, ti protegga, ti dia molta sapienza per amare, soprattutto il tuo prossimo.

Che Dio benedica i pellegrini di fede, i figli di fede. Voglio dirvi quello che Gesù sempre mi ha detto: “Madre, come è grande il cuore di colui che ama”. E oggi voglio dire a voi, figli: “Come è grande il cuore di voi che amate”. Soprattutto vivere questo santo ritiro in questa Valle che è di Gesù. Noi siamo solo suoi strumenti. È di Gesù. E oggi è venuto ad abbracciarvi, in questo giorno di adorazione. Che possiate uscire da qui con i raggi della misericordia divina sulle vostre vite. Sulle famiglie, sulla Santa Chiesa, il Brasile e tutto il mondo, tutta l’umanità.

I fiori sono stati benedetti. Che ciascuno riceva le grazie di cui il suo cuore ha bisogno. Chiedo sempre a Gesù di benedire, guarire, liberare ed esorcizzare tutti i cuori bisognosi di amore.

Rimangano in pace tutti i figli. Portate con voi da qui la pace. Che abbiate un tempo di penitenza e adorazione ai piedi della Croce, perché la Croce è la nostra vittoria. Ricordate sempre questo, figli: attraverso la Croce e la morte di Gesù sulla Croce ci è stata data la grande vittoria, la grazia della Resurrezione.

Siamo il popolo di Dio, amati dalla Santissima Trinità, e vogliamo avere sete di un mondo nuovo, che è il Trionfo del mio Cuore Immacolato. Il mondo ha bisogno con urgenza di questo dono del Cielo per tutti i figli sulla terra. Che il Signore fortifichi i figli di fede e che voi siate sempre condotti da Lui: Padre, Figlio e Divino Spirito Santo. La Santissima Trinità.

Ecco la Serva di Dio, l’Immacolata Concezione, che vi benedice oggi e sempre.
Ecco che il Signore mi chiama.
Ricordando anche che la Chiesa è ricca della presenza degli angeli e dei santi. E della vostra presenza, figli, che siete figli e figlie del Signore.


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