Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 23.12.2018
traduzione dall'audio

Cari figli,
desidero augurarvi molta pace in questa domenica così speciale dell’"Incontro degli Apostolati di Preghiera", fatti con tanto affetto e devozione al santo rosario. Sono famiglie dedite, famiglie oranti, famiglie che danno testimonianza viva della presenza di Dio nelle loro vite. Sono tanti anni di missione, di servizio all’opera di Dio, di quelli che sono missionari, che dedicano la propria vita a portare l’amore e la Parola di Dio.

Oggi in questo messaggio faremo una riflessione molto bella sull’essere uno strumento missionario che porta la Parola di Dio. Perché al giorno d’oggi evangelizzare è qualcosa di molto sublime, figli. Soprattutto perché siete così vicini a questa commemorazione così importante per il popolo di Dio, che è la nascita del Bambino Gesù. L’umanità è così vicina a questo evento ma al tempo stesso è molto lontana dal Bambino Gesù. Innanzitutto perché Gesù è molto umile.

Oggi vorrei fare una riflessione con voi: siete umili? Sapete ascoltare? Sapete comprendere? Soprattutto perché dovete essere il tabernacolo, il presepe del Bambino Gesù. Allora nel tuo cuore devi avere molta umiltà. Molta umiltà! Perché non è facile essere uno strumento nelle mani di Dio. E molte volte diventa difficile perché il tuo orgoglio ti impedisce di essere una persona più felice.

Allora la riflessione sulla vita missionaria ci porta a questa meditazione: l’umiltà. Perché quando Dio ti chiama ad essere missionario, ad essere servo, Egli ti dà una missione, e questa missione ha croci, questa missione ha lotte, questa missione ha prove, molte prove. Gesù ci dice chiaramente: quando il nemico non può attaccarti spiritualmente, ti attacca fisicamente. Le tue forze, la tua salute, il tuo corpo. Allora abbiamo molto bisogno di avere il nostro cuore e l’anima in Dio. Molto, figli.

Il tesoro più grande della vostra vita oggi è avere un cuore molto umile. Perché il cuore umile accetta tutte le prove. Ma è necessario che tua sia umile anche per capire che non tutto quello che ti succede nella vita è motivo per rattristarti: è motivo per essere coraggioso e crescere. Un figlio di Dio missionario deve essere forte! Gesù ha accettato tutte le battaglie. Egli ha amato le battaglie. Egli ha amato ciascuno di voi.

La nascita del Bambino Gesù oggi per l’umanità, per la famiglia, è luce. Per questo Gesù ha detto: la famiglia è il giardino di Dio. La famiglia è il dono più grande. La famiglia è la luce del mondo. In questo anno della fede e dell’unità, Egli ci chiede che la famiglia sia il presepe del Bambino Gesù. E oggi noi siamo qui in una domenica di grazie, ricevendo la presenza del Cielo, perché la Madre è qui per volontà del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo. Il maggior segno del figlio di Dio qui sulla terra è sapere che Cristo Gesù è nel tuo cuore. Egli è il segno più grande, Egli ti prepara, ti rende forte, ti rende umile. 

Oggi in questo incontro bellissimo dell’apostolato del santo rosario, è molto importante la gioia di questa domenica di preghiera. È un ringraziamento a Dio per la vostra perseveranza. Da quanti anni state dedicando la vostra vita a quest’opera, che sapete essere di Dio. Voi da soli non riuscireste a raggiungere tanti cuori bisognosi, ma Dio è con voi. E il Cielo mi mette qui come Madre Pellegrina, la Madre che va incontro ai figli. La Madre che sta insieme ai figli in questa lotta per un mondo di pace, per il trionfo del suo Cuore Immacolato, per la giustizia su tutta la faccia della Terra, la giustizia di Dio, la giustizia divina.

Perché, umanamente, tutti gli uomini sono imperfetti. Quante volte sbagli. Soprattutto ti dimentichi di amare e rispettare il tuo prossimo e che Gesù è in lui. Tutte le volte, figli, che dimenticate che Gesù è nel prossimo, e mancate di rispetto a Gesù che è nel prossimo, soffrite. Intimamente soffrite. Per questo esistono oggi molti cuori che non riescono ad avere pace, che non riescono ad avere gioia.

Siete vicini al maggior evento della vita della famiglia, che è la nascita del Bambino Gesù, la Sacra Famiglia, e molte volte perdete grazie perché siete figli che non hanno umiltà nel cuore. Perché ricevere la spiritualità del Natale è avere il cuore assetato di amore verso Gesù. E oggi abbiamo bisogno di essere un’anima e un cuore che amano immensamente Gesù.

Perché il mondo è in una sofferenza molto grande, perché l’umanità vive oggi molto malata spiritualmente. Manca comprensione, manca umiltà, manca accettazione. Quando guardo il mondo oggi e vedo quanto Gesù vi ama, quanto è  Misericordia per le vostre vite, mi piacerebbe molto che voi cresceste. E una cosa importantissima, figli: nella crescita, nessuno deve avere paura di quello che Dio ci chiede. Dio è Padre, Dio è misericordioso, Egli trasforma, tutto quello che ci sembra difficile, Egli lo trasforma per noi. Nei momenti di dolore ci dà conforto, nei momenti di perdita ci dà forza, Egli è sempre con noi. Allora non devi avere paura. Di essere questo presepio, di essere questo tabernacolo. Non devi avere paura di vivere una vita di maggiore unzione, amore.

Soprattutto i giovani. Giovani che hanno bisogno di aprire gli occhi, di permettere che questo miracolo avvenga nella loro vita, che è quando Gesù  entra nel cuore, si prende cura di questo cuore. In verità, oggi, io sempre guardo il Cuore del mio Figlio amatissimo, Gesù. Perché Gesù ha un Cuore immensamente misericordioso. E sono il Sangue e l’Acqua che sgorgano da questo Cuore Misericordioso che laveranno il mondo, in questo momento in cui il mondo si trova nella sporcizia più grande, che è il peccato. Allora quando guardo verso questo Cuore di Gesù io sempre lo prego per i giovani, perché i giovani hanno bisogno di molta luce, sono perduti, molte volte non hanno quel catechismo verissimo di amore, di fede, di fedeltà.

Oggi per cercare la vita di santità è necessaria molta ricerca dell’obbedienza a Dio. Essere obbedienti a quanto Dio ha chiesto. Tu che oggi conosci l’importanza di quello che Dio ti chiede: la preghiera, l’umiltà, la semplicità, la carità, la fraternità, la condivisione, la donazione, l’abbandono, l’accettazione. Perché non sai cosa ti può succedere in questo giorno. Stai vivendo questo pomeriggio ma non sai cosa ti può succedere. E nel mezzo degli eventi, può arrivare quello che speravi e quello che non speravi. Quello che vorresti e quello che molte volte non vorresti che accadesse. Ma se tu sarai nella grazia di Dio, supererai tutto: vivrai la gioia e vincerai la sofferenza. Avrai forza nella gioia e avrai forza nella sofferenza. Perché Dio è il nostro Creatore.

Quando guardiamo questa bella natura, anche in tempi di tanta lotta, anche in tempi in cui l’umanità ancora non riesce a vivere la spiritualità del Natale, dobbiamo essere Chiesa, accendere questa fiamma dell’amore nella famiglia. Cosa desidera oggi il Bambino Gesù nella nostra famiglia, nella comunità, nella Santa Chiesa? Questa benedizione che è il Bambino Gesù in un mondo in cui le persone non sanno più amare, rispettare, vivere la comunione, essere anime grate.

Improvvisamente hai il Cielo davanti a te e non lo valorizzi. Preferisci la sofferenza, il dolore. Dio ti sta dando quel Cielo di grazia, quel Cielo che si apre, che arriva fino a te, che elargisce così tante grazie, che non trovi neanche le parole per ringraziare per così tante grazie. E molte volte la cecità spirituale fa in modo che l’uomo non veda.

Oggi, quello che vi auguro in questa domenica, in questo bellissimo incontro dell’apostolato del santo rosario, è che siate anime realizzatrici del piano di Dio. Abbandono, distacco. Puoi avere il tuo lavoro, tutte le benedizioni che sono frutti raccolti, ma non attaccartene in modo malato.

Figli, guardiamo questo nostro momento qui con il Cielo: tutto è del Padre, noi siamo del Padre. La vita, il cammino, la provvidenza, questo giorno di oggi, questo anno che state vivendo, la fede, l’unità, la presenza di Gesù Eucaristico, amarlo, adorarlo, essere missionario: tutto è del Padre! La tua vita, la tua famiglia, il tuo sì, la tua giovinezza, la tua infanzia, la tua maturità: siamo del Padre. E quando cerchiamo di comprendere viviamo non solo un Natale di luce, ma anche la nostra vita è luce. Il nostro cammino è luce. Nel tuo lavoro sei luce.

Allora oggi, come Madre di Gesù, colei che prese il Bambino Dio tra le braccia, lo riscaldò con il suo affetto materno, vi chiedo: mettete questo Bambino Gesù nella vostra casa. Riscalda questo Bambino Gesù che merita il tuo amore. Che trasformerà la tua vita in un miracolo di trasformazione e la tua famiglia che ha bisogno di questo miracolo. Le famiglie hanno bisogno di questo miracolo. Allora celebra e prepara il Natale pieno di luce, pieno di gratitudine, anche se è difficile il cammino, cerca di vedere le meraviglie di Dio, cerca di vedere che puoi chiudere gli occhi e sentire il tuo cuore battere forte. Tu sai che oltre quel cuore di carne c’è il sentimento, un sentimento custodito, il tuo pensare, il tuo esistere, il tuo parlare. E tu riesci a sentire Dio nella brezza leggera, anche nei giorni di tempesta. E riesci molte volte guardare te stesso e dire: “Ho bisogno di essere più umile. Ho bisogno di essere mite. Perché Colui che è nato per essere la luce del mondo, il Salvatore del mondo, è così umile, così semplice”.

Essendo Dio, Egli ha sperimentato con grande amore l’umiltà, senza misure, ha abbracciato tutti, ha accolto tutti, ha guidato tutti sulla via della felicità. Allora Gesù oggi è la luce della quale le famiglie hanno bisogno, e così il Brasile. Tu che spesso guardi il tuo paese e ti dimentichi di vedere una luce che ti porta speranza, una luce che ti porta fede, una luce che ti porta coraggio. Ma quando prendi il tuo piccolo rosario vedi che in ogni grano di questo rosario tu aiuti non solo a salvare anime, ma anche a salvare te stesso. Dall’abisso, dalle insidie, dai pericoli che attraversi. Perché il demonio è terribile, figli!

La preghiera è la forza della famiglia, è la forza della fraternità. Oggi, prima di tutto quello che avete bisogno di vivere - fraternità, comunità, famiglia – c’è la preghiera. Dovete avere molta umiltà. Come ci dice la preghiera della serenità: “cambiare quello che possiamo cambiare e accettare quello che non riusciamo a cambiare”. Perché il cambiamento è qualcosa  tra te e Dio. L’unico che può cambiare questo cuore è Dio. E tu che preghi e porti tra le mani il santo rosario, chiedi a Dio che cambi nella tua famiglia là dove fa male, dove sta mancando dialogo, preghiera, silenzio, rispetto.

Chiedete a Dio, figli. Dio vi ascolta. Chi vi parla è la Madre di Dio, quella che porta queste richieste a Dio e vede l’immenso amore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo nel riceverle. Allora affida la tua vita a Gesù, affida la tua famiglia, affida questa comunità. Ci sono battaglie anche nelle comunità, anche dove il Cielo è presente. Ci sono battaglie, ci sono lotte. Ma c’è gloria, c’è grazia, c’è fede, c’è preghiera dei bambini che, ancora così piccoli, danno testimonianza di fede al mondo. Allora mettiamo qui il mondo, mettiamo qui le famiglie, la Santa Chiesa, il Santo Padre, i sacerdoti, i missionari, i vescovi del mondo intero, tutto il clero, i religiosi, le religiose, e le famiglie che sono il giardino, la luce, la speranza e che in questo Natale saranno il grande presepe, la grande mangiatoia del Bambino Gesù.

Con grande affetto desidero darvi la mia benedizione, chiedendo anche al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo di benedirvi.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con immenso amore. Ho benedetto tutte le famiglie qui presenti.

Io come Madre sono felice di sapere che siete famiglie che state cercando la presenza della Santissima Trinità nelle vostre vite, nella spiritualità di questo anno della fede, dell’unità, nella spiritualità della preghiera della famiglia.
Il dono che oggi abbiamo nel nostro cammino è essere famiglia, essere Chiesa, Popolo di Dio, essere gli uni per gli altri, essere come Gesù vuole che siamo: misericordiosi, umili, buoni, miti, semplici e che custodiamo nel nostro cuore solo il bene.

Custodisci nel tuo cuore solo quello che fa bene. Perché è molto triste quando permetti che il rancore sia custodito nel tuo cuore. Quando vivrete una vita piena di grazia, questo non vi turberà. Perché custodirete solo il bene, figli, e il bene è la grande vittoria su ogni male. Il bene è la grande vittoria su ogni male! Allora che brilli questa luce che è il bene, il Bambino Gesù, sulla Santa Chiesa, sulle famiglie, sulla Comunità Fraterna, su tutti i missionari e missionarie del Signore.

Ricevo i doni bellissimi che portate e il maggiore di tutti è il vostro cuore. Il dono più grande per la Madre di Dio e Madre vostra è quello che è dentro i vostri cuori: la purezza, il desiderio di servire, di amare, di evangelizzare, di dire sì, e soprattutto che sia fatta la volontà di Dio nella vita di tutti i figli e figlie. E anche nel mio Cuore e nella mia anima, come serva e Madre di Gesù.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni, che Dio vi benedica.

I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.

Siate forti! Non perdetevi d’animo! Perché i figli fanno parte del piano di Dio. Dio ci invita a lottare per un mondo di pace, per l’amore, e soprattutto per il bene. Che nei vostri cuori, in questo Natale, ci sia posto soltanto per le cose del bene, che sono le cose di Dio, che è Padre, Figlio e Divino Spirito Santo.

Ecco la serva di Dio, la Madre di Piedade, ed ecco che il Signore mi chiama.


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