Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 19.09.2018 - 31 anni di apparizioni
traduzione dall'audio

Cari figli,
oggi è un giorno di gioia per il mio Cuore e anche per i vostri cuori perché, per volontà di Dio, da tutti questi anni sono la Madre che conduce questa famiglia di figli pellegrini, comunità fraterna, figli di preghiera. Affinché lottiamo insieme per un mondo migliore, per la pace, per il trionfo del mio Cuore Immacolato e soprattutto perché impariamo, con il Padre, con l’infinita bontà di Gesù Misericordioso e del Divino Spirito Santo, a crescere nell’umiltà, nella fede, nell’unione, nella preghiera.

Oggi quando guardavo e ringraziavo Gesù, il Padre e lo Spirito Santo, mi sono sentita – e credo che anche voi vi sentiate così - uno strumento grato a Dio. Possiamo solo ringraziare. Quello che Dio fa e ha fatto in questa Valle è bello, perché è opera di Dio. E tutto quello che Dio fa, è di una bellezza che va oltre gli occhi. Viene da dentro il cuore. Oggi vediamo qui una comunità in cui tutti diventano famiglia: tu che vieni, tu che preghi, tu che ami vivere la fraternità, l’accoglienza ai più bisognosi.

Tutti sono bisognosi. Chi è più bisognoso? Tu. Tutti sono bisognosi. Oggi il mondo ha una necessità molto grande di amore. Le persone non amano come Gesù ha chiesto: “Amate. Amate il Padre, siate obbedienti al Padre”. Nel mondo è mancato questo amore, è mancata questa obbedienza, per questo molte cose sono mancate al mondo, soprattutto la pace. In Brasile, nel mondo, nelle famiglie, nella Santa Chiesa, è mancata la pace.

Manca questo amore di Dio, questo amore che ci rende timorati, obbedienti, orientati al bene. Perché, quando cresciamo con la grazia dello Spirito Santo in noi, impariamo che quello che Dio vuole è la felicità. Come in questa Valle che ci incanta l’anima, non per la bellezza degli occhi, ma per la bellezza dell’anima, del cuore. Qui riusciamo a vedere la conversione, il desiderio di essere di Gesù. Chi viene qui ed è toccato profondamente dal Cielo, ha questo desiderio di essere di Gesù, ha questo desiderio di permettere la realizzazione del piano di Dio.

Quando Dio trasforma i suoi figli, trasforma il mondo. Quando Dio trasforma i suoi figli, trasforma il mondo! Per questo, quando guardate il mondo, il Brasile, e fate una richiesta a Dio per il Brasile, pensate: “la trasformazione del Brasile inizia dalla mia trasformazione”. Perché l’uomo trasformato fa trasformare il mondo. L’uomo che ha questo desiderio e questo proposito di essere di Gesù, di fare la volontà di Dio, di camminare con Gesù, trasforma il mondo. Questa trasformazione inizia dentro di lui ed egli inizia a vedere che, per far sì che questo mondo sia migliore, basta che egli sia migliore.

Allora questa famiglia che da tutti questi anni è qui in cammino - insieme a voi pellegrini e a quelli che non possono essere qui fisicamente ma sono qui con il cuore - ha imparato in questa Valle a costruire un mondo migliore. In che modo? Pregando il santo rosario. La preghiera del santo rosario è la grazia più grande della mia presenza qui in corpo e anima: uomini e donne che pregano, bambini che pregano, giovani che pregano, padri e madri che pregano per i loro figli. La preghiera trasforma la vita di tutti voi. Allora quello che ha trasformato e sta trasformando questa Valle dedicata all’Immacolata Concezione, Madre di Piedade, è la vostra preghiera.

Gesù ci ha fatto un appello forte dicendo: “quando vi trasformerete con la preghiera, il mondo si trasformerà”. Voi all’inizio della mia presenza qui in corpo e anima, eravate pieni di dubbi: come accadrà questo? E oggi in questi 31 anni vediamo che questo avviene. Perché chi viene qui ed esce da qui pregando, trasforma la sua vita. E vedendo l’esempio di questa trasformazione, anche altri si trasformano.

Allora l’arma di vittoria della vostra vita è il santo rosario. L’arma di vittoria del Brasile sono i grani del santo rosario! E lo stesso vale per tutta la Santa Chiesa. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà! Oggi il santo rosario che porto tra le mani brilla di luce dorata, perché la mia missione è insegnare ai figli a lottare per il trionfo del mio Cuore Immacolato. Come, figli? Pregando.

Il mondo sta attraversando orrende tribolazioni riguardanti i valori della famiglia, l’infanzia, i giovani. Io vedo qui i giovani e oggi voglio pregare molto Gesù per i giovani. Essi hanno bisogno di luce, hanno bisogno di essere luce, molte volte si sentono perduti, tormentati da questo mondo vuoto, senza luce, senza forza, senza fede. La Madre di Gesù oggi guarda i giovani e dice loro: preghiera. Iniziate a pregare il santo rosario, giovani! Allora la gioventù sarà una gioventù piena di forza, di salute e di fede. La preghiera è la vittoria dei giovani. È con la preghiera che il giovane ottiene la vittoria.

Nei vostri cuori vi state domandando: “Dopo questi 31 anni di benedizioni, cosa ci chiede oggi la Madre di Gesù?”. Oggi è una data speciale, un giorno speciale per tutti noi. Quello che voglio chiedervi, figli, è che abbiate una fede viva, perché pregare è bello, ma vivere una fede viva è più bello. Il lievito della preghiera deve produrre e costruire in noi questa fede viva. Cos’è una fede viva? È una fede che non misuri, è quando accetti e vivi quello che Dio designa per te. Accetti la tua croce e trasformi il dolore in amore, accetti la tua sofferenza e la trasformi in guarigione, grazia, liberazione. Allora ci vuole una fede viva. La preghiera deve costruire nel mondo questa fede viva. Perché voi state vivendo l’anno della fede, l’anno dell’unità. Ma in un tempo di giustizia.

Siete già nella giustizia divina. E in questa giustizia divina riceveremo quello che abbiamo seminato con i nostri atti, le nostre azioni. Se stai vivendo una vita di abbandono, di preghiera, di silenzio, di fede, determinato ad essere servo del Signore, non devi avere paura di questo tempo. Perché raccoglierai grazie, forza, discernimento, luce. Ma se sei disobbediente alla voce di Dio che parla alle nostre orecchie e al nostro cuore, raccoglierai molta sofferenza. Non avrai pace, la tua anima non avrà armonia, tranquillità, serenità, vivrai in costante tribolazione.

In questo tempo maggiore della Divina Misericordia, Gesù ci ha messi sotto i raggi della sua Misericordia: il Sangue e l’Acqua. Chi ci ha dato questi raggi bellissimi, chi ci ha dato la grazia di vivere sotto la protezione di questi raggi bellissimi, i raggi della Misericordia, è Gesù. Ma Gesù ci sta dando questo perché vuole prepararci per qualcosa di più grande, che è il trionfo del mio Cuore Immacolato, figli. Il mondo ha innanzitutto bisogno di avere più fede, perché l’umanità crede molto poco a questo trionfo. Cammina con la Madre di Gesù da oltre 100 anni nella lotta per questo trionfo e crede molto poco in questo trionfo. Crede senza credere piamente.

È necessario che tu sia il lievito dell’opera. Allora devi credere. Perché, a partire dal momento in cui credi, l’opera di Dio si realizza in te e il piano di Dio fluisce, anche nella natura. Quando permetti che Dio compia nella tua vita il miracolo, il miracolo avviene non solo nella tua vita, ma anche nella tua casa, nella tua comunità, nel tuo paese e nel mondo intero. Quando diciamo a Gesù: “abbi misericordia di noi e del mondo intero”, la misericordia di Dio fluisce.

Dopo questi 31 anni di benedizioni avete bisogno di crescere, fruttificare nella grazia, dare testimonianza viva della vostra fede. La grande testimonianza, il grande segno della presenza della Madre di Dio qui è ciascuno di voi, è il lievito della fraternità. Cristo è la fraternità. Noi siamo lo strumento che realizza questa fraternità, l’amore, l’unione. La  Madre di Gesù è qui in questo momento guardando ciascuno di voi e dicendovi chiaramente quello che conosce perché Gesù le ha dato la grazia di conoscerlo. È Gesù che conosce tutte le cose.

Nella vostra vita manca molto amore gli uni verso gli altri. Fraternità è amare tuo fratello, crescere nell’amore, vincere questa miseria che oggi cerca di fare di voi delle creature deboli, che è il peccato. Allora riflettiamo sulla misericordia. Voi chiedete: “ma Madre, e quell’anima che non vuole?”. Rispondo: quell’anima che non vuole non è più nella grazia, perché Dio ci fa raccogliere quello che seminiamo e noi abbiamo la possibilità di scegliere. Se vogliamo il Cielo, il Regno di Dio, il Trionfo del Cuore Immacolato della Madre di Dio, allora vogliamo essere testimoni vivi e non possiamo essere contro-testimoni di questo. Perché il Cielo è bello, è chiaro, è nitido, è puro. Non possiamo servire due padroni. Per questo preghiamo e chiediamo: “Guariscimi, Signore”, perché non possiamo servire due padroni.

La casa, la famiglia che si dedica a Dio, avrà delle difficoltà perché sarà perseguitata, ma cercherà la santità. Essere santo è essere quello che Dio vuole. E tu vuoi essere santo. Allora abbi questo proposito. Devi lasciare tutta la vita di errori: peccati, vizi. È difficile. Tu guardi la Madre di Piedade e dici: “è difficile”. Ma non è impossibile, figli. Perché Dio è il Dio dell’impossibile. Allora non c’è niente di impossibile. È necessario abbandonarsi, confidare, pregare, credere, accettare il piano di Dio nella tua vita senza discutere. Ma pregando e cercando la vita di santità.

Perché in questo tempo della giustizia non solo il Brasile, ma il mondo intero, hanno bisogno di prepararsi per il grande segno che viene dal Cielo. Stiamo vivendo un tempo in cui Dio sta già mandando tanti segni dal Cielo per noi. Basta che apriamo gli occhi e vediamo chiaramente questi segni di Dio.

Allora quello che vi chiedo è preghiera. Vita di preghiera. Vivere la preghiera, essere umili, avere un cuore puro e devoto, avere misericordia ma anche giustizia. Essere giusti. Perché, se guardi la misericordia e non guardi la giustizia, lascerai che il demonio si prenda gioco di te, della tua casa, della tua famiglia e dei tuoi figli. Allora dovete avere questa sapienza: “voglio essere di Dio, voglio che la mia famiglia sia sul cammino Dio e per questo ho bisogno di rinunciare a tutte le insidie del nemico”. Perché Dio è misericordioso ma giusto.

In questi 31 anni, in che modo Dio ci ha dato la giustizia? In ogni momento di preghiera che gli avete dedicato. Ci vuole vita di preghiera. E Dio vi darà molto di più. Ma siate più umili, non vogliate troppo, vogliate solo quello che Dio vuole darvi e vi darà. Non vogliate di più. Dio vi sta guardando, figli. Sta guardando il Brasile, questa nazione benedetta da Lui affinché Io fossi qui presente da 31 anni portandovi il Cielo. Portando Gesù nella vostra vita. Vogliate solo quello che Dio vuole darci, non vogliate di più, non esigete di più. Salite gli scalini del cammino della santità a poco a poco, perché chi vuole troppo perde tutto. Siate come Gesù: miti e umili di cuore.

Chiedi sempre a Dio il grande miracolo della tua vita: la fede. Perché se non hai fede, non avrai il miracolo nella tua vita, che è Gesù Eucaristico. Affinché Gesù sia presente nella tua vita devi essere una persona di fede. E voi avrete bisogno di avere fede viva, perché passerete per forti prove. Fede viva. Una fede bella, una fede dolce come è dolce il Cuore di Gesù, ma anche forte come il Cuore di Gesù. Molto forte. Perché Gesù ci ha amati molto e molto di più di quanto potevamo immaginare che qualcuno potesse amarci.

Ci vuole perseveranza, perché da qui in avanti voi siete nelle mani del Padre. Cerca di essere perseverante, avere pace, avere questa pace interiore, questa pace che è dentro di te, che è Gesù stesso in te. E sii molto umile. Siete arrivati a questi 31 anni perché siete umili. Ci vuole molta umiltà per ascoltare il Cielo ed essere obbedienti alla Parola del Signore. Il Signore fa in noi meraviglie, perché Santo, Santo, Santo è il Signore. Riconosci la santità della presenza del Signore nella tua vita e abbi veramente la volontà di essere santo.

Nel benedirvi, dopo questi 31 anni, vi chiedo di pregare molto per la Santa Chiesa e per il Brasile. È la richiesta che la Madre di Gesù vi fa in quest’anno.

Con grande affetto e amore voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto.

In questa benedizione di oggi ho pregato Gesù in modo molto speciale per ogni figlio qui presente. Ognuno ha il suo sì, il suo abbandono, la sua donazione a quest’opera della Madre di Gesù, per la volontà del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo, che conduce i cuori al trionfo del mio Cuore Immacolato.

Dedico questa benedizione anche a tutta la comunità fraterna, ai gruppi di preghiera, ai pellegrini, a quelli che vengono qui pregando e portando la loro testimonianza di fede. Dedico questa benedizione anche alla famiglia Santana, che Dio li benedica per il loro sì. Benedico la mia figlia portavoce del messaggio, strumento che il Cielo utilizza affinché il Cielo possa ascoltare gli appelli dei figli e i figli ascoltare la Parola del Padre, la Parola di Dio. È il Cielo in mezzo a noi che ci ascolta e ci insegna ad ascoltare la Parola, la luce che ci conduce a una vita degna e felice.

Questo messaggio di oggi ci mostra benedizioni e grazie, 31 anni di maturazione in cui siete cresciuti. Ancora dovrete crescere, perché arriverà un tempo in cui dovrete camminare da soli. Ma guidati da Gesù, benedetti dalla Madre di Gesù. Un giorno che io non so, figli – per questo non posso dire il giorno e l’ora - Dio dirà: “Maria, Madre di Dio, vostra Madre, la Madre dell’umanità, oggi termina questa missione sulla terra”. Un giorno il Signore mi dirà questo. E voi sentirete dalla Madre questa Parola di Dio che dice: figli, la missione della Madre con i figli è terminata. Ancora non mi ha detto il giorno e nemmeno l’ora. E può essere che nemmeno lo dica. Perché il mistero di Dio va oltre la capacità di comprensione umana.

Ma è bene che vi prepariate e maturiate. Avete la grazia di essere testimoni vivi della fede, di dare una testimonianza viva di fede. La Madre di Dio, la Madre di Piedade, è uno strumento nelle mani del Signore. Se Dio mi permette di essere qui oggi a farvi gli auguri - onorata dall’amore di Dio Padre e dall’affetto dei figli che tanto amo - so che questo è un miracolo di Dio. È l’amore di Dio per noi. Lodo il Signore per questi anni, per la missione. La missione è bella, ci sono difficoltà perché voi vi limitate nell’abbandonarvi come Gesù ci ha insegnato a fare oggi: spesso misuri il tuo amore, non vivi questo amore, ti dimentichi di questo amore, non maturi in questo amore. Perché purtroppo guardate più verso il mondo che verso Dio.

Oggi questo messaggio ci ha richiamati a guardare Dio, a vedere Dio. L’opera è divina, l’opera è di Dio, e noi dobbiamo essere mattoni vivi di quest’opera di Dio. Dovete essere preparati, perché il tempo che state vivendo oggi è un tempo in cui è la preghiera che ci prepara per la grande vittoria. Allora dovete prepararvi per questa grande vittoria, che è il trionfo del mio Cuore Immacolato. E pregare per il Brasile e per la Santa Chiesa, perché avranno molto bisogno di preghiera. Sia il Brasile che la Santa Chiesa. Allora inizia a pregare, a pregare veramente con devozione. Perché, figli, a volte non ve ne accorgete, ma è ora di accorgersi che il mondo ha urgentemente bisogno di Dio e di pace, di conversione, di trasformazione.

Per questo desidero lasciare il mio Cuore con voi e portare con me il cuore di tutti i figli. Chiedo a Gesù di benedire questi fiori, di benedire ciascuno di voi, tutto quello che avete portato e che desiderate che sia benedetto. Gesù, alla richiesta che faccio con tanto affetto, risponde benedicendo con tanto amore. E benedice anche la vostra missione. Continuate saldi per lottare con la Madre di Gesù per la costruzione della pace e dell’amore sulla faccia della terra. I miei fiori più belli siete voi, per questo voglio offrirvi il mio Cuore Immacolato.

Oggi ringrazio il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per la bella famiglia che Dio mi ha dato: Sant’Anna, San Gioacchino, Gesù, San Giuseppe, l’amore di Dio Padre, di Dio Spirito Santo e l’amore di ciascuno di voi.

L’Immacolata Concezione è privilegiata dal giardino di Dio che è la famiglia.

Ecco la Serva di Dio ed ecco che il Signore mi chiama.


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