Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio di domenica 18.03.2018
traduzione dall'audio

Cari figli,
con grande amore, in questo momento di pace, ringraziamo per questo giorno, per questo pomeriggio, per le famiglie qui presenti. Ringrazia Gesù per la tua famiglia. E metti anche la richiesta che desideri nel Cuore di San Giuseppe, per la tua casa, per i tuoi figli, per il tuo matrimonio, per la tua vocazione. Perché oggi è un giorno speciale per chi sa quanto sono speciali le cose del Padre, le cose sacre.

Gesù ci fa riflettere sull’importanza della famiglia. Mi piacerebbe che oggi tu ringraziassi Dio per la tua famiglia, anche se ci sono sofferenze, battaglie, lotte. Perché chi ama soffre. Chi ama piange, chi ama attraversa spesso momenti molto dolorosi. Chi ama conosce il dolore, il dolore dell’amore. E la famiglia ci fa conoscere la ricchezza dell’amore. Per questo ci sono battaglie, ci sono lotte, problemi, difficoltà, ma quello che non può mancare nella tua famiglia è la preghiera del santo rosario. Perché la sofferenza maggiore è nell’anima, nella famiglia che non vive la preghiera. Quando vivi la preghiera, Dio ti dà la forza per comprendere le battaglie e vincere i problemi.

Figli, perché sono qui in questo momento in corpo e anima? Perché state vivendo un tempo di sofferenza. Non è da poco la croce che il mondo, l’uomo, il padre, la madre, il figlio, il giovane, stanno portando in questo tempo difficile. In verità, siete praticamente già alla fine del tempo della veglia, della preghiera, della preparazione, ma non è mai tardi per ringraziare e riflettere sulla Parola di Dio.

Questo tempo ci fa alzare lo sguardo verso Gesù: chi ama Gesù alza lo sguardo verso di Lui. So che qui ci sono figli che, quando chiudono gli occhi, vedono Gesù davanti a loro. Vedono l’amore di Gesù nella loro casa, vedono la Misericordia di Gesù nella loro vita, sentono Cristo Resuscitato. Soprattutto quelli hanno subito delle perdite. Devi affidare chi ami a Dio: tuo padre, tua madre, tuo figlio. Guarda Gesù Resuscitato davanti a te. Se non avessi questa grazia di chiudere gli occhi e vedere Gesù, non ce la faresti ad attraversare per questa sofferenza, ad affrontare questo dolore.

Gesù arriva a portarti in braccio nei momenti difficili della vita. Perché nessuno ti ama come Gesù ti ama. Spesso neanche tu stesso ti ami come Gesù ti ama. Per questo, chi conosce l’amore di Gesù, ama di più sé stesso. Perché Gesù ti ama tanto che ti insegna cosa significa amare. Ed è per questo che ogni famiglia passa per il dolore. La madre che ha vissuto il mistero dell’affidamento della sua vita per essere madre. Quante madri oggi stanno piangendo per le perdite, per la sofferenza che stanno vivendo i loro figli. Allora amare comporta anche dolore. Ma nessuno riesce a vivere senza amore. Chi vive senza amore non vive, soffre. Perché non ha la visione della grazia, la visione della felicità.

In questo tempo vediamo molto la presenza di questo amore di Gesù per noi. Il mondo si è perso davanti alla felicità. Gesù ha detto: “Io sono la Via, la Verità, la Vita. Sono la brezza leggera che arriva fino a voi in questo momento”. Ma l’uomo non ha voluto questa brezza leggera. Quante volte preferisci la tempesta alla brezza leggera. Quante volte tu, famiglia, preferisci la tempesta alla brezza leggera nella tua casa. Quante volte cadi nelle trappole delle tempeste. Manchi di rispetto alla tua famiglia, manchi di rispetto ai tuoi figli.

Oggi, quando guardavo mio Figlio Gesù, gli ho fatto una richiesta molto grande: la guarigione delle famiglie. La guarigione del cuore delle famiglie. Voi che avete avuto la felicità di fare un ritiro spirituale chiedendo a Gesù: “Guariscimi Signore!”, dovete avere la grazia di una famiglia guarita, libera. Perché la sofferenza oggi è dentro le famiglie. Non è nel mondo, è nelle famiglie! Quando parli di mondo, di natura, di materia, queste sono cose prive di essenza, ma la tua famiglia è a immagine e somiglianza di Dio. È prova viva dell’amore di Dio. Nella riflessione del messaggio, cosa ti ha detto Gesù? Che la tua famiglia è il giardino di Dio.

Guarda qui in questa valle, guarda la bellezza di questa natura, la bellezza di questo luogo, così semplice ma così bello! Qui c’è una grazia, c’è un giardino, c’è la natura, c’è il verde. Adesso guarda dentro la tua casa, guarda dentro la tua famiglia: la famiglia non è un giardino della natura, è un giardino di Dio! È molto più grande di un giardino della natura. Anche perché Dio ha creato la natura per questo giardino che Egli tanto ama: i suoi figli. Le sue ricchezze più grandi, i suoi fiori più belli. E Dio ti ha fatto dei doni: la famiglia, la grazia di essere famiglia.

Dio ha dato la grazia al padre, Dio ha dato la grazia alla madre, Dio ha dato la grazia al figlio di essere famiglia. Ma ha chiesto: vegliate. Prendetevi cura della vostra famiglia! In che modo ti sei preso cura della tua famiglia? Oggi vi sto parlando qui come Madre, una Madre che lotta per prendersi cura delle famiglie. In che modo ti sei preso cura della tua famiglia? Ti sei preso cura della tua famiglia con dignità, obbedendo a Dio, amando Dio? Hai insegnato a tuo figlio ad essere un buon figlio, ad essere felice di fare il bene?

Perché, figli, la famiglia è un giardino di Dio, ma Egli ha lasciato nelle mani del padre e della madre la grazia di fare, dei figli, figli illuminati. Allora come stanno oggi i figli? I nostri bambini sono illuminati? I nostri giovani sono illuminati? Oggi, quando guardo la famiglia, chiedo a Gesù: guarisci le famiglie! Perché vedo i bambini contaminati da tanti peccati, contaminati da tanti cattivi esempi. Il proprio padre, la propria madre, non sono di esempio.

Guardo e vedo nelle famiglie tanto disamore, tanti bambini abbandonati, tanti bambini che vengono crudelmente assassinati dai propri genitori. Quanti genitori non desiderano la nascita del loro figlio, che è un dono di Dio! Perché il maggiore giardino di Dio sono le famiglie. Guardo e vedo la famiglia malata. Non nella carne, ma nell’anima: mancanza di perdono, mancanza di sapienza, rispetto, obbedienza, santità. Guardo e vedo le famiglie senza felicità, senza luce, senza orizzonti. Una famiglia perduta, che non sa mettersi alla presenza di Gesù e sapere che Egli è la Via, che è la Vita, che è la brezza leggera! Famiglie in tempesta, famiglie in discordia, famiglie tribolate, famiglie a pezzi. La distruzione.

Capisco perché Gesù mi mette qui in corpo e anima. Perché alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Le famiglie hanno bisogno di essere forti, sante, sagge. Perché le famiglie oggi sono a pezzi, soffrono. Padri che piangono, madri che piangono. Padri e madri che non conoscono l’essenza della famiglia: “La mia famiglia è il giardino di Dio!”.

In questo tempo di quaresima rifletti sul fatto che Gesù ha dato la vita per te. È morto per te.

Allo stesso modo in cui devi prenderti cura della tua casa, così devi prenderti cura della natura, del mondo in cui vivi. Come questa piccola Valle: devi prendertene cura affinché resti bella, affinché possa darti la grazia di dire: sono in luogo che mi rende felice. Perché, se hai davanti qualcosa che non ti porta felicità, come sarai felice? Se la tua casa è in disordine, come puoi essere felice?

Allora, specialmente oggi nella vigilia della festa di  San Giuseppe, voglio che comprendiate che la vostra famiglia ha bisogno di guarigione. La tua famiglia ha bisogno di guarigione! Per questo devi pregare, amara la preghiera. Che gioia pregare come voi state pregando qui il santo rosario! Che benedizione, figli! È un momento di pace. Voi che siete venuti da così lontano, pellegrini, che avete in voi un cuore che ha bisogno di Dio. Il vostro corpo è fragile, ci sono tante malattie. La vostra anima fragile, ci sono tante depressioni, sofferenze spirituali, malattie spirituali. Per questo ho chiesto a mio Figlio Gesù: guarisci le famiglie! Guarisci le famiglie là dove sono malate. Dove c’è mancanza di amore dei genitori, mancanza di affetto tra i genitori e verso i figli, mancanza di rispetto di un genitore verso la sua famiglia, i suoi figli, la sua sposa/sposo. Guarisci le famiglie, Figlio mio!

Voi siete qui tutte le domeniche, pregando per le famiglie. Ma pregare per la famiglia è volere che la mia famiglia sia il giardino di Dio. Allora la richiesta che oggi vi faccio, figli, è molto seria: prendetevi cura della vostra famiglia. Così come vi state prendendo cura di questa Valle, del giardino di questa Valle, così prendetevi cura della vostra famiglia, della vostra casa. Ama di più i figli, insegna ai tuoi figli a pregare, prega con loro. I figli hanno bisogno di educazione, hanno bisogno di prosperità, ma anche di preghiera. Allora prega con i tuoi figli, metti Dio nella tua casa. Prenditi cura di questo giardino di Dio. Inizia a pregare il rosario in famiglia. Voi che ancora avete difficoltà a pregare il rosario intero, iniziate un po’ alla volta, non vogliate andare in fretta, soprattutto voi che ancora non avete una preparazione, una catechesi profonda. Inizia lentamente, ma metti la preghiera nella tua famiglia.

Perché vi sto chiedendo questo, figli? Perché la mia missione sulla Terra ha un obiettivo unico: la preghiera del santo rosario. Questo bel rosario dorato che ho tra le mani: questa è la missione della Madre di Dio. Insegnare al mondo a pregare, a stare vicino a Dio, a difendersi dal male, dalle insidie del male. Quante cose terribili stanno arrivando in direzione della famiglia! I piaceri del mondo, le malvagità del mondo. Quante cose tristi il demonio offre all’uomo, alla donna, al padre e alla madre, ai figli, ai giovani.

Allora la tua arma è questo santo rosario! Prega di più. Le famiglie oggi pregano molto poco. Non basta essere qui presenti e vivere questo momento di preghiera, bisogna portare questa preghiera nella vita. Così come ho chiesto a Gesù oggi: guarisci le famiglie! Porta la preghiera che guarisce, che libera, che allontana il demonio dalla tua famiglia, dalla tua casa, dalla tua comunità. Vivete la preghiera.

Guardavo Gesù, seguendo passo dopo passo il ritiro spirituale che avete fatto, e meditavo con mio Figlio su quanto il demonio sia terribile, su quanto il figlio di Dio debba avere sapienza! È il momento di essere sapiente: non permettere che il demonio si prenda gioco di te. Sii molto più sapiente. Non permettere questo.

Molte volte voi siete in peccato grave – grave! – e non volete la grazia della liberazione. Come vuoi che la guarigione entri nella tua famiglia se sei in peccato grave? Se stai peccando, ferendo questo giardino di Dio che è la tua famiglia? Dio ti ha dato un tesoro. Il tesoro più grande del mondo è la santità. I tesori della terra resteranno qui. Per quanto lavori e hai prosperità, questo passa, ma il tesoro che Dio ti ha dato è per sempre! La grazia di essere un buon figlio, di essere santo.

Non importa  se siete deboli, umani, peccatori. Sei peccatore, ma rialzati! Assumi il tuo errore, assumi la tua fragilità. Arriverai in Cielo con la volontà di ricerca della vera fedeltà alla vita di santità. Per questo è difficile. Devi pregare, mettere la preghiera nella tua famiglia. C’è tempo, fai una bella confessione! Pentiti di questa fragilità. Nessuno può stare nella luce e al tempo stesso volere le tenebre. La luce vince le tenebre!

Voi state chiedendo a Gesù: “Guariscimi Signore”. Allora devi essere guarito. Come ottenere questa guarigione? Con la volontà. Basta volerlo. Se oggi esci da qui dicendo: “Da qui in avanti voglio seguire i consigli della Madre del Cielo”, arriverai alla grazia della vita di santità. Perché è questo che voglio per voi. Attraverso la preghiera, condurvi alla santità. Perché quello che ci rende santi è pregare, avere perseveranza, avere obbedienza.

Voi che siete venuti, che avete fatto questa veglia, avete avuto delle prove: è il Cielo che vi mostra che non è facile arrivare in Cielo. Ci sono le prove, anche in una notte di veglia. Il demonio è sempre lì che ti vuole scoraggiare. Perdona. Ci sono tante persone malate che non sanno quello che stanno facendo. Come ha detto Gesù: “Padre perdona, molti non sanno quello che stanno dicendo, quello che stanno facendo”. Prega, prega di più, non scoraggiarti!

Nella missione di essere la Madre di Gesù, ho visto quanto è difficile il cammino, e lo vedo anche adesso. Sono qui in corpo e anima. Sono Madre! Sono qui guardando i miei figli. Ma nessuno può scoraggiarsi. La preghiera è la vittoria. Inizia a pregare. Metti Dio, metti la preghiera nella tua casa. Vi dico una cosa che il mondo dovrebbe già sapere: chi non prega non riuscirà a resistere alla sofferenza. Dovete pregare per resistere alla sofferenza, figli. Perché non state vivendo nemmeno l’inizio di quello che può essere la grande sofferenza che verrà. E già è troppo grande per la vostra capacità e preparazione.

Allora se non preghi non vincerai. Devi pregare. Prega e cerca anche di agire. Non solo di pregare, ma di agire, cambiare. Pensa sempre: cosa posso fare? Tu sai che quando chiudi gli occhi riesci a vedere Gesù, riesci a sentire Gesù. Allora sai cosa Gesù Cristo vuole da te, sai quello che è giusto e quello che è sbagliato. Non sei pagano, hai lo Spirito Santo, sei battezzato, hai l’Eucarestia, ricevi Gesù. Allora hai consapevolezza di quello che Dio vuole da te. Allora vivilo, non fare il contrario.

Perché il demonio vuole che tu faccia tutto il contrario di quello che Dio vuole. Non farlo, perché soffrirete e piangerete terribilmente a causa della disobbedienza! Sii obbediente! Nel momento dell’Eucarestia, nel momento della preghiera, chiedi sempre: perseveranza e obbedienza. È il Cielo quello che Dio vuole per le famiglie.

Con grande affetto, in questo momento voglio benedire tutte le famiglie.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con grande amore, con grande affetto.

Mentre vi benedicevo questo luogo si è riempito della brezza leggera, Gesù, che ha detto: “Io sono presente in ogni casa, sono vicino alle famiglie, perché la famiglia è il maggior tesoro di Dio nel mondo. La mia famiglia è la ricchezza più grande che Dio mi ha concesso”. Allora la tua felicità nel sentire questa brezza leggera è Gesù che ti mostra che Egli è vicino alle famiglie, lottando per la santità delle famiglie. E se Gesù è presente, chi c’è con Lui? Io Maria e San Giuseppe, proteggendo tutte le famiglie.

Allora ricevi questa grazia, ma porta anche questa catechesi, questo messaggio, inizia a vedere dove c’è dolore nella tua famiglia, qual è la sofferenza.

Gesù oggi ci ha detto chiaramente, nella catechesi, quanto il peccato ha distrutto le famiglie, soprattutto i peccati gravi. Quanto le famiglie stanno piangendo, quanto le famiglie sono a pezzi. Le persone non si stanno prendendo cura di questo giardino - che è il giardino di Dio - come dovrebbero. Se devi prenderti cura della tua casa, della natura, di questo giardino che vedi qui in questa Valle, pensa alla cura che devi avere verso la tua famiglia.

Il giardino della natura ha bisogno dell’acqua, del sole, della terra, ha sempre bisogno di qualcuno che si prenda cura delle piante. Gesù ci ha dato un’arma che si prenderà cura delle nostre famiglie, che proteggerà le nostre famiglie e le guiderà alla felicità. Quest’arma è il santo rosario. Allora metti la preghiera che sta mancando, affinché la tua famiglia vinca tutte queste trappole che hanno causato sofferenza nella tua famiglia.

Mi piacerebbe che faceste anche questa riflessione: quante sono le famiglie che hanno messo la preghiera nella loro casa? Sono molto poche, figli. Allora inizia a pregare di più il rosario nella tua famiglia. Metti questo sole, quest’acqua, questa terra - che non troverai in una fontana, nei raggi del sole o nella forza della terra - ma nella grande vittoria, nella preghiera. È della preghiera che hanno bisogno tutte le famiglie. Le famiglie hanno bisogno di vita di preghiera. Allora metti Dio nella tua famiglia. È questa la richiesta che vi faccio. A Gesù ho chiesto: guarisci le famiglie.

Ecco la Serva di Dio, colei che chiede a Gesù di benedire i fiori per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima. La Serva di Dio che chiede a Gesù di benedire chi oggi compie gli anni e di portare molta pace, molta sapienza e molta luce a ciascuno di voi. La Serva di Dio, la Madre di Gesù, che prega Gesù per i malati nel corpo. Tu che sei qui con le tue fragilità nel corpo, tu che sei qui con le tue fragilità nel cuore e nell’anima. Vi affido a Gesù. Affido a Gesù le preghiere e i ringraziamenti dei figli pellegrini che oggi sono venuti a pregare per le famiglie. Che portino con loro questa catechesi e questo desiderio: “Che la mia famiglia sia il giardino di Dio”. La mia famiglia è il giardino di Dio, figli, e la vostra famiglia è il giardino di Dio.

Che Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo vi illuminino e proteggano in tutti i momenti del vostro cammino. Con coraggio vincete le battaglie e con la preghiera troverete la soluzione ad ogni problema. Dio è Misericordia.

Ecco la Serva del Signore, la Madre di Piedade, ed ecco che il Signore mi chiama.


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