Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio di domenica 11.11.2018
traduzione dall'audio

Cari figli,
come è grande questo momento per me: ringraziare la Santissima Trinità per la presenza di tutto questo popolo di fede, popolo di Dio, figli amati, bambini che sono venuti a portare la loro testimonianza di preghiera, il loro sì nella vita e opera di missione di tutti noi – bambini, giovani, padri, madri, Chiesa, sacerdoti, Santo Padre - che è l’amore. Portare l’amore, seminare l’amore.

Oggi vi chiamo ad amare, figli. Nonostante il cammino sia difficile, non fermarti alle persecuzioni, abbraccia Dio, abbraccia la Misericordia.

È tempo di rinnovamento. Siamo in un tempo bellissimo, una preparazione molto forte in cui Gesù ci invita ad essere veramente figli benedetti, a voler essere benedizione. Chi oggi non desidera essere benedizione? Soprattutto le madri che qui stanno pregando per i loro figli, ancora bambini. Per quelli che stanno attraversando malattie spirituali, materiali, sofferenze: è il momento di affidarti. Di credere in questo miracolo. Come dice la canzone cantata da questa figlia (appena prima dell’apparizione una signora aveva intonato un canto in onore della Madonna), che mi ha reso un omaggio così bello: “Chiedi, che Gesù ascolta”. Gesù è il miracolo. Allora chiedi a Gesù che questo miracolo avvenga oggi nella tua vita, avvenga nella tua comunità, avvenga nella tua casa. Che questo miracolo avvenga in questa Valle. Chiedi a Gesù questo miracolo!

Quello che manca oggi in questa comunità fraterna è l’affidamento totale. Siamo qui per servire Dio, è la lotta per il trionfo del mio Cuore Immacolato, un tempo di grazia, un tempo di benedizioni. È ora di aprire gli occhi, svegliarsi, alzarsi. È tempo di misericordia, tempo di donazione, tempo in cui permettere che il fiore più bello che doniamo a Gesù sia il nostro cuore e che Egli divenga il profumo di questo fiore, il profumo del nostro cuore. Allora è necessario prepararsi bene, essere in pace quando partecipi di un momento grandioso come questo momento, un momento bellissimo come il momento della Santa Eucarestia, che è il miracolo che avviene per noi. Gesù è il miracolo: Gesù che diventa l’Alimento, diventa la forza, diventa il coraggio che manca nella tua vita, affinché tu sia guarito, liberato, esorcizzato.

Il mondo oggi ha bisogno di molto esorcismo, figli. Quando parliamo del Brasile, quando parliamo del mondo, quando parliamo delle grandi infermità, delle grandi malattie spirituali che oggi stanno colpendo principalmente i giovani, i bambini, i padri, le madri. Quando parliamo di un popolo di Dio sofferente, di un popolo di Dio bisognoso di guarigione, di liberazione. In ogni luogo, qui in questa valle, nel mondo, in Brasile, in ogni angolo della Terra, c’è un popolo di Dio che ha bisogno di conversione.

Il mondo potrebbe essere come un fiore in tempo di primavera, se vivesse di più la grazia di Dio. L’uomo molte volte è immerso nella grazia, ma gli manca l’apertura per questa grazia. Allora nella sua vita inizia ad esserci la sofferenza. Inizia a raccogliere il dolore. Perché sei immerso nella grazia ma non stai permettendo questa grazia. Non stai permettendo di alimentare il tuo cuore con questa parola, aprire il tuo cuore a Gesù Eucaristico.

Oggi è il giorno del Signore, un giorno di adorazione, un giorno di comunione con Gesù, è un giorno di accoglimento della Parola di Dio, in cui tu accogli la Parola di Dio, in cui permetti che lo Spirito Santo agisca nella tua vita. Quando non lo permetti, la sofferenza inizia a far parte della tua vita. Soprattutto adesso, nel tempo della giustizia di Dio.

Cos’è la giustizia di Dio? Figli, Dio ci ha dato tutto il tempo la misericordia. Ma arriverà il momento in cui vedremo nitidamente la sofferenza nella nostra casa, nella nostra famiglia, nella nostra comunità. Perché è il tempo della giustizia. Dovremo viverlo, dovremo sentirlo. Perché, se con l’amore della misericordia non sei tornato alla casa del Padre, allora dovrai passare per la giustizia. Dovrai sentire un amaro dolore, un dolore che non vorresti sentire, affinché tu ti converta. E molti, nonostante questo dolore, non si convertiranno.

Allora Gesù quando ci dice “state attenti al tempo della giustizia”, è tempo di esaminare la tua coscienza, è tempo di chiudere gli occhi, fare un atto di riparazione nella tua vita, vedere cosa realmente hai seminato. Perché raccoglierai quello che semini. Nella tua vita, nel tuo cammino, nella tua missione, raccoglierai quello che semini. Quando inizierai a raccogliere molto dolore, capirai che il tempo della giustizia è arrivato nella tua vita. Perché Dio ti ha dato tutto il tempo della misericordia, ti ha dato la fonte della misericordia, che è Gesù stesso, ti ha dato i raggi dell’acqua e del sangue.

Il Sangue e l’Acqua. Il momento più bello della nostra missione è quando ci rivolgiamo a questo Sangue e a questa Acqua che sono sgorgati dal Cuore di Gesù. Causati da quella lancia crudele, nel momento in cui Gesù era lì su quella croce, dando la vita per tutti voi, quel Sangue e quell’Acqua sgorgano come fonte di misericordia e salvezza per il mondo intero.

Soprattutto i giovani hanno bisogno di rivolgersi a questa fonte, a questa grazia, avere sapienza, fare questa esperienza. Perché oggi il mondo è una strada molto larga e su questa strada larga quello che ti viene offerto è solo quello che ti ferisce, non quello che ti riscatta, ma quello che ti distrugge. È la grande battaglia che oggi l’uomo deve imparare nella vita: la strada stretta ti costruisce, ti salva, ti restaura, mentre la strada larga ti distrugge, ti porta a perdere tutto quello che hai di più prezioso, il tuo valore, la tua dignità.

Allora oggi è necessario che abbiate questo zelo. In questo anno della fede e dell’unità, Gesù ci chiama con forza alla vita piena di preghiera, che non significa pregare tutto il giorno, ma vivere in Dio, con Dio, tutta la tua vita, tutti i tuoi momenti, nel lavoro, in famiglia, nei momenti felici, nei momenti di lacrime: rimani nella grazia di Dio, vita piena, preghiera piena, in comunione piena con Dio.

Perché è molta la sofferenza che l’umanità ha seminato. Nell’ora in cui l’umanità raccoglierà questo tempo della giustizia, resterà sorpresa da tanto dolore. Perché è molta sofferenza quella che l’umanità ha seminato, figli. Ho supplicato molto Gesù per voi. Ho sempre guardato verso di Lui chiedendogli: “Figlio, abbi pietà di loro, abbi misericordia, perché essi non sono pronti per questo momento. Non sono preparati spiritualmente, non sono preparati per vincere la battaglia, per attraversare la sofferenza, per reggere la sofferenza”. E Gesù ha ascoltato la supplica di una Madre. Di una Madre che ama, una Madre che catechizza, perché la vostra sofferenza potrebbe già essere molto più grande, figli. Potrebbe venire una sofferenza molto più grande: malattie, sofferenze spirituali, sofferenze temporali, ma Gesù sta avendo misericordia. Ma anche tu devi avere misericordia. Abbracciare questa misericordia, aprire il tuo cuore a questa misericordia, iniziare ad avere più sapienza, vita di preghiera, atti, azioni, opere, realizzare il piano di Dio.

Cosa ci manca oggi nella realizzazione del piano di Dio? La nostra vita oggi è missionaria, il nostro cammino oggi è missionario. Una preparazione bellissima. I bambini stanno dando un esempio bellissimo, stanno facendo la loro parte. I giovani hanno bisogno di fare la stessa cosa: costruire.

Oggi l’uomo sente molto la sofferenza, tutto lo porta alla sofferenza, ma dimentica che egli è responsabile per questo. Allora ci vuole più prudenza, una vita di maggior preghiera, maggiore fedeltà a Gesù, aprire il cuore, avere questo desiderio realizzatore, edificatore del piano di Dio. Cosa vuole Dio da noi in questo momento, in quest’ora in cui il mondo ha tanto bisogno di tornare a questa preparazione bellissima per la nascita del Bambino Gesù nelle nostre vite, nelle nostre comunità, nella Santa Chiesa? Resuscitare questo amore che oggi l’uomo deve avere per il Cielo, per le cose del Cielo. Il rispetto, la dignità. Aprire il suo cuore, saper realmente vivere questa dignità. Cosa ci chiede Dio oggi? Apri il tuo cuore e ascolta, nel silenzio del tuo cuore, Gesù che ti trasforma, che ti lavora. Dovete essere pronti. Perché Gesù oggi confida in voi. Vi ha già dato tutto il tempo, tutta la grazia, tutta la misericordia, quindi ci dà questa fiducia. E noi dobbiamo essere pronti per questo.

Che la preghiera dei bambini, dei pellegrini, di tutta la comunità, sia oggi per la conversione dei giovani. Per questa richiesta fondamentale del Cuore Misericordioso di Gesù. È un appello che faccio al mondo. Gesù ci ha chiesto fortemente preghiera per il Brasile e voi dovete pregare tutti i giorni per il Brasile. E per la Santa Chiesa. Tutti i giorni. Nel pregare il santo rosario includi: il Santo Padre, la Santa Chiesa, tutto il clero, il Brasile, tutti quelli che guidano questa patria. Chiedi, figlio. C’è qualcosa che può essere cambiato con la preghiera: il cuore degli uomini. L’unico che può cambiare gli uomini è Gesù e Gesù ascolta la vostra preghiera, soprattutto quella dei bambini. Insegnate ai bambini a pregare per la Santa Chiesa, insegnate ai bambini a pregare per il Brasile e per il mondo. Vogliamo essere misericordiosi: preghiamo anche per il mondo. Affinché ci sia pace su tutta la faccia della Terra. Che è il Trionfo del mio Cuore Immacolato.

Con grande affetto voglio darvi la mia benedizione.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto affetto.

Questo messaggio di oggi ci porta una richiesta di preghiera molto forte per i giovani. Questi bambini sono qui in preghiera e i giovani hanno molto bisogno di preghiera. E anche di pregare, di aprire gli occhi alla vita di preghiera. Come ci ha insegnato Gesù, oggi si deve fare una scelta: il cammino del cielo o il cammino del dolore. Che essi scelgano questo cammino del cielo, anche se in apparenza sembra essere il più difficile. Ma è il più felice. Che i  giovani tornino alla casa di Dio, alla casa del Padre. Preghiamo per le famiglie, per la Santa Chiesa che è la famiglia più grande, per il Brasile che è la vostra casa, per il mondo che è la vostra famiglia. Preghiamo, figli. Che la preghiera guarisca questo mondo malato, nel quale la peggiore malattia è il peccato. Che possiamo essere guariti, liberati, esorcizzati dal Sangue di Gesù. Perché il Sangue di Gesù è potente.

I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione dei malati nel corpo e nell’anima.

A chi compie gli anni auguro molta pace.

A questa comunità che è qui presente insieme ai bambini, che sono il profumo della famiglia: che Dio benedica i bambini, benedica i pellegrini.
Che tutti siano benedetti dal Padre, dal Figlio e dal Divino Spirito Santo.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Dio, Maria Madre di Piedade, l’Immacolata Concezione, ed ecco che il Signore mi chiama.


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