Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio dell'08.12.2018
traduzione dall'audio

Cari figli,
oggi è una gioia per me - la Madre di Dio, l’Immacolata Concezione, la Madre di tutti voi - portarvi la pace, l’amore che è Dio stesso, l’infinita misericordia che è Gesù stesso.

È un momento di gioia ricevere i consacrati: quelli che stanno iniziando la consacrazione, quelli che stanno rinnovando la consacrazione. A tutti voi auguro di essere quello che Gesù vuole. Che Gesù vi renda strumenti di pace in questo mondo così violento, in cui l’umanità ha bisogno di seminare pace. Che Gesù vi renda giusti in questo mondo così pieno di ingiustizia. Che siate cuori guidati dal Cielo, cuori che fanno il bene, che lavorano per l’opera di Dio. Cominciando dalla vostra famiglia.

Perché la più grande opera di Dio nel mondo è la tua famiglia. È il tuo tesoro: i tuoi figli, la tua casa. Anche se ci sono le difficoltà che ti fanno prendere il santo rosario e pregare, affidare il tuo cuore, la tua casa, i tuoi problemi. Quando ti affidi, Gesù ti riceve. Ti accoglie, ti benedice, e tu diventi un figlio di Dio benedetto.

Desidero che Gesù porti nelle vostre vite molta soavità, perché ci sono tante tempeste sulla Terra: discordie, violenza, menzogne, falsità, invidia, gelosia, orgoglio. E quello che Dio vuole è un cuore mite, soave, sereno. Un tabernacolo, un santuario, un presepio.

Stiamo preparando il nostro cuore per il tesoro più grande della vita, che è il Natale: Gesù, il Bambino Dio. Il nostro cuore deve essere un presepio. Un presepio di amore, di affetto, di fedeltà, di benedizione.

Essere l’Immacolata Concezione è essere quello che Dio vuole da noi: Serva, Madre, Mediatrice, Messaggera. Quello che Dio ha fatto dell’Immacolata, è una Madre felice. Io sono felice, figli. Perché amo ciascuno di voi, amo Dio, amo il piano di Dio. So che la battaglia è grande, che il demonio è terribile, ma Dio è molto, molto più grande!

Ed è davanti a Dio che voglio mettere il Brasile, che ha tanto bisogno di essere guarito. Guarito non da una ferita nella carne, ma dalle malattie dell’anima: malattia è l’avidità, malattia è l’orgoglio, malattia è l’ingiustizia, malattia è il peccato. E il Brasile ha bisogno di essere guarito.

Quest’anno è l’anno della fede, è l’anno dell’unità, e quando hai bisogno di una guarigione, essa viene nella misura della tua fede. Anche la guarigione del corpo.

Prima cosa da fare: accettare che sei di Dio. Qui ci sono diversi fiori, diversi figli. Molti sono malati nel corpo e molti sono sani. Chi è malato nel corpo in un certo senso inizia a pensare di più all’anima, perché sente che il suo corpo è ferito e che quella ferita lo può portare al passaggio, alla grazia di attraversare il mistero della morte. Ma chi è sano potrebbe attraversare per primo questo mistero. Nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l’ora. Per questo io, Madre Immacolata, vi chiedo: preparatevi. Perché non è la malattia che ti porta via, è il Padre che ti viene a prendere nel momento giusto, nell’ora giusta.

Possono esserci delle battaglie che dovete affrontare e che vi fanno portare una croce, come Gesù ha portato la sua croce per darci la vita eterna, per condurci alla salvezza. Se oggi sperimenti una malattia, per prima cosa accetta la malattia, accetta la croce. Tutto è del Padre. Nessuno conosce il giorno, nessuno conosce l’ora, ma tutti sappiamo che siamo del Padre. Allora accettala, vivi felice, non preoccuparti della tua malattia, anche se porta conseguenze orribili di dolore nel tuo corpo. Offri: quanto più grande è il dolore, tanto più offri. Quanto più è grande la tua sofferenza, tanto più offri.

E tu che sei sano, preparati. Perché se oggi il Padre decide di chiamarti, devi essere preparato. L’Immacolata Concezione ha vissuto il piano di Dio: era preparata, si era abbandonata alla realizzazione del piano di Dio, ha accettato la missione, ha abbracciato la missione, ha accettato di avere Gesù tra le braccia quando era bambino e di avere Gesù tra le braccia quando era morto. E ha accettato il piano di Dio con immenso amore. Perché il piano di Dio è molto più grande del nostro piano, della nostra volontà. E deve essere fatta la volontà di Dio. Sia fatto il piano di Dio in noi.

Felicità è quando hai fede. È poter essere qui in questa valle che è consacrata all’Immacolata Concezione, che appartiene interamente a Gesù Misericordioso. È poter alzarsi e dire: “Gesù, sono nelle tue mani”. Affidati. Chi si affida non discute. Accetta il piano di Dio. Accetta la sua croce, accetta la sua battaglia, accetta la sua sofferenza.

È chiaro che siete umani e ci saranno momenti in cui dirai: “Signore, perché io?”. Ci sono tanti “Perché io?”. Ma il Signore ti guarderà e ti dirà: “Molti sono chiamati, pochi gli eletti. E io ti ho eletto”. E tu dirai: “Sia fatta la tua volontà”. Perché se sei consacrato, se sei un giovane consacrato, se sei un bambino consacrato, se sei un padre o una madre consacrata, un sacerdote consacrato, allora guarderai Gesù e dirai: “Sia fatta la tua volontà. Io sono uno strumento. La volontà è tua. Io sono uno strumento. Il piano è tuo. Io sono uno strumento”.

Se chiudi gli occhi nel giorno dell’Immacolata Concezione, che è un grande giorno per me, la Madre dell’umanità, la Madre di Dio, allora vedrai che la via del Cielo è la via stretta, non è la via larga, facile. È il cammino difficile, fatto di prove. Tu che sei sulla via del Cielo, sei sicuro di essere sulla via del Cielo? Perché, se oggi sei qui ai piedi della Madre, allora sei insieme alla Madre sulla via che porta alla vita eterna: Gesù. Allora non discutere la tua battaglia, fermati e rifletti: “Io voglio il Cielo”. Il Cielo è bellissimo. Il Cielo è così bello che quando entrerete direte: “Ho fatto così poco per meritare così tanto”. La Terra, pur con le sue spine, è bella. Pensa come deve essere bello il Cielo, che ha solo grazie, gloria. Il Padre. Gli angeli. I santi.

Dio vuole che tu lotti, che tu un giorno possa trovare ogni grazia, il regno dei cieli. E questo regno dei cieli inizia qui sulla terra. Il cammino verso questo regno dei cieli, la casa del Padre, inizia qui. Con le famiglie che pregano, con i giovani che testimoniano la loro fede, con i bambini.

Quando guardi verso il giardino di Dio e inizi a vedere che ci sono famiglie così lontane dal vero sacramento dell’amore, dal rispetto, dalla dignità, quando vedi giovani senza direzione, allora ti rattristi. Perché capisci che questo giardino di Dio deve essere bello, non può essere triste. Non può essere un giardino in cui il demonio strappa i fiori.

Devi essere un fiore di Dio. Devi stare attento alla tua famiglia, stare attento alla tua casa, stare attento alla tua missione. In questi tempi - che non sono la fine del mondo ma tempi di battaglia - in cui la Madre lotta affinché i suoi figli aprano gli occhi allo Spirito Santo, al battesimo, alla grazia di Dio, all’Eucarestia, a Gesù.

Quello che Dio vuole dal mondo è la grande grazia, la grande liberazione. Il mondo è prigioniero delle briciole del demonio. E il mondo ha bisogno di essere liberato. Perché chi ha da darci quello che è buono, è Dio. Il demonio invece vuole toglierti quello che è buono, quello che ti fa bene, quello che ti rende felice.

Le famiglie oggi sono tristi. Siamo così vicini a una festa così bella per le famiglie, perché Natale significa Gesù, Maria e San Giuseppe: la famiglia. Tutti noi. Dio - Padre, Figlio e Spirito Santo -  ci concede il tesoro più grande: essere famiglia, vedere il Bambino Dio. E al Natale oggi manca unzione, manca la celebrazione del Natale nei nostri cuori. Gesù è in mezzo a noi, Gesù vuole fare il miracolo nei malati nel corpo e nei malati nell’anima. Gesù vuole trasformare questo mondo, Gesù vuole liberare questo mondo, Gesù vuole il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, la Madre che oggi è qui festeggiata dai figli.

È il giorno dell’Immacolata Concezione. Oggi il mondo celebra il maggiore onore e gloria che il Cielo ha fatto nella mia vita: essere la Madre Immacolata. Allora oggi guardate il vostro cuore e vogliate lottare per questo trionfo. Vogliate un mondo migliore, vogliate famiglie sante, vogliate essere servi del Signore. Affidati, confida.

Sentirete la gioia più grande della vostra vita il giorno in cui vi affiderete totalmente. Sarà il momento più bello della vostra vita. La mia esperienza bellissima con il Cielo è stata nel momento della nascita del Bambino Gesù. Il mio è stato un affidamento fin dal primo momento, ma in quel momento ho capito che l’affidamento doveva essere costante. E l’affidamento costante ha fatto sì che io Maria potessi prendere mio Figlio morto tra le braccia a avessi amore per voi. Misericordia nel cuore, immenso amore per ciascuno di voi.

Allora il giorno in cui ti affiderai – pur avendo il tuo lavoro, pur avendo tutte le tue attività del mondo, perché sei nel mondo, sei sulla terra e non puoi fuggire da questo – sarai il figlio di Dio più speciale tra tutte le cose del mondo. Perché non ucciderai, non ruberai, non commetterai violenza, perché sarai felice di quello che sei: un figlio a immagine e somiglianza di Dio. Non importa se ci sarà l’ombra di un albero, se ci sarà la pioggia, se ci sarà il sole, in quel momento di affidamento tu sarai più importante, perché vedrai la tua importanza, vedrai quanto Dio ha cura di te, quanto sei bello, quanto Dio ti ama.

Spesso voi vi lasciate rovinare dalle briciole del mondo, mentre Dio vi sta offrendo la ricchezza più grande del mondo: vivere il cielo sulla terra. E questo è possibile se inizi a vivere questa unzione dello Spirito Santo nella tua vita.

Come qui in questa piccola valle, che ha ancora bisogno di molta trasformazione, e questa dipende da voi, figli. Dipende dal vostro “sì” sincero, dal vostro “sì” vero. Il giorno in cui vi affiderete, non discuterete. Tutto vi renderà felici. Tutto. Come quell’uomo che nel vedere la sua carne debilitata dice: “Come ero felice quando avevo sapore per i cibi”. Così è quando affidi totalmente la tua vita a Dio. In modo sereno, in modo reale, senza esagerazioni. Il giorni in cui scopri che sei del Padre, che sei un fiore di Dio, che sei qui in questo giardino, che Dio ti ha messo qui e che in qualsiasi momento ti può chiamare, allora vivrai molto più felice. Il tuo presente sarà una luce in cui vedrai con i tuoi occhi e con il tuo cuore il Bambino Gesù.

Perché quando la luce è molto grande nel cuore, essa traspare dagli occhi. A volte guardi la natura e sei così illuminato dallo Spirito Santo che riesci a vedere Dio nelle piccole cose del mondo. E quello che Dio vuole è che tu veda la Sua presenza nella creatura che Egli più ama: te stesso, figlio a immagine e somiglianza di Dio.

È questa la richiesta che oggi l’Immacolata Concezione fa agli uomini qui sulla Terra: siate strumenti nelle mani del Signore.

Con grande gioia e amore in questo momento desidero benedirvi.

La Madonna benedice tutti i presenti mentre intonano il canto “Dacci la tua benedizione…”

Cari figli,
vi ho benedetti con molto amore.
Ho benedetto le famiglie, perché la famiglia è la mia e la vostra ricchezza. Noi siamo una famiglia. Oggi riesco a vedere la bella famiglia che è la Chiesa. Come è bella la famiglia di Dio! A volte dici: “Signore, ho bisogno di tante cose”, ma io Maria dico, come Madre Immacolata Concezione: hai bisogno di amare e valorizzare la famiglia più bella che Dio ti ha dato, la Chiesa, che è Dio stesso in ciascuno di noi. Questa è la ricchezza più grande che avete.

Oggi mi congratulo con le famiglie. Con chi sta per unirsi in matrimonio, con chi sta ringraziando Dio per il matrimonio. Il matrimonio è il cammino della preghiera. Il vero fondamento del matrimonio, quello che nutre la radice del sacramento dell’amore - amore a Dio in primo luogo e amore al prossimo - è la preghiera. Tutte le famiglie hanno bisogno di pregare. La famiglia che prega resta unita sempre. Allora non dimenticate, voi che state per unirvi in matrimonio, voi che state attraversando grandi prove nella vostra famiglia: preghiera. Metti la preghiera nella tua casa e la tua casa si trasformerà. Se tu preghi, la tua famiglia è una famiglia felice. È luce del mondo, giardino di Dio, dono più grande. Se tu preghi, la tua famiglia è un tesoro.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni, oggi sono tanti. Sono figli molto speciali, sono un dono di Dio, un dono della vittoria. Hanno già attraversato grandi prove ma, come dice il messaggio di oggi, Gesù è il miracolo. E questo miracolo ci ama. E Gesù compie il miracolo in tutti noi. Perché ci ama.

Ho benedetto i figli che sono venuti per consacrarsi o per rinnovare la consacrazione. Tutti voi siete consacrati al Cuore Immacolato di Maria, l’Immacolata Concezione. Quando guardo Gesù gli chiedo – Egli è qui in questo momento, nella brezza leggera – “Figlio mio, consacra i figli che io tanto amo al mio Cuore Immacolato”. Questa è la richiesta che faccio di più a Gesù. La vostra consacrazione al mio Cuore Immacolato. Perché ho un amore così grande per l’opera di Dio nella mia vita che cerco di ringraziare perché, se voi non foste doni di Dio, tesoro di Dio, le meraviglie del Signore non sarebbero realizzate nel mio Cuore Immacolato. Allora sempre vi consacro e chiedo sempre a Gesù di consacrarvi al mio Cuore Immacolato.

I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima.
Oggi voglio dire a voi che siete malati nel corpo: affidate a Gesù il vostro male. E chiedete a Lui di fare il miracolo. Il miracolo può venire in diversi modi, figli, ma il miracolo più grande è accettare il piano di Dio nelle vostre vite.

E tu che sei pieno di salute nel corpo, chiedi a Gesù la forza più grande di cui hai bisogno, la maggiore fonte di grazia di cui hai bisogno: un cuore degno di amarlo, di riceverlo e di adorarlo.

Allora restate sempre con Gesù, sia i malati nel corpo sia i malati nell’anima. Restate sempre con Gesù. Tutti hanno bisogno della guarigione dell’anima, tutti.

Che tutti rimangano con la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Ringrazio il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo per questo giorno così speciale per il mio Cuore Immacolato.

Ecco la Serva di Dio, la Madre di Piedade, l’Immacolata Concezione, ed ecco che il Signore mi chiama.


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