Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 07.10.2017

Cari figli!

Oggi è un grande giorno per me come Madre del Santo Rosario. La mia gioia è poter essere qui, in quest’ora, presente in corpo e anima e sentire ogni figlio che è qui, oggi, pregando la sua piccola corona del rosario.

Con gioia e uniti, preghiamo la Santissima Trinità per il Brasile e per il mondo.

Perché il rosario è l’arma che combatte il demonio?

Perché il demonio ha orrore della preghiera che l’Angelo – con parole soavi – rivolse alle mie orecchie e al mio Cuore sulla grandezza della presenza di Gesù, sul tesoro della discesa dello Spirito Santo, che realizzò il miracolo grandioso di Gesù nella vita di ciascuno di noi.

Perché il Santo Rosario ti guarirà?

Perché tutti sono malati. Essere malati non è avere una ferita nella carne. Essere malati è avere una ferita nell’anima. Chi ha una ferita nella carne ha un’infermità, una prova, una croce. Ci sono molti santi che hanno avuto questa ferita nella carne. Ci sono molti eletti del Padre che, al giorno d’oggi, hanno questa ferita nella carne, ma non sono malati. Malati sono quelli a cui manca Dio, a cui manca la preghiera.

Il mondo vive oggi la più grande sofferenza spirituale. La più grande! È tanta sofferenza. È una sofferenza invisibile, ma che sta rendendo le persone malate, gravemente malate. È la mancanza di dignità, di onestà, di giustizia, di perdono. È la mancanza di coscienza!

Per questo, Gesù ha insegnato al mondo a seguire la via della preghiera, dell’Eucarestia. Si è preoccupato della malattia più grande. Gesù Cristo ha lottato per salvare l’umanità da questa malattia, ma l’uomo ha fatto scelte sbagliate. Non sempre vuole questa via. Dio gli ha dato la libertà. Dio desidera che l’uomo lo segua per amore. Non per dovere, per obbligo. Dio gli ha dato la libertà di seguire la sua via. Chi sceglie questo cammino, quello dell’amore, della fraternità, della famiglia, ha come arma di vittoria il rosario. Ha come arma di vittoria il rosario, si inginocchia, parla con Dio. Affida a Dio le sue necessità temporali, materiali e spirituali. Chiede per il suo lavoro, la sua salute, chiede forza, fede, coraggio e animo.

L’umanità è senza coraggio, senza speranza e incredula. Ma Gesù è la nostra speranza. Felice il cuore che spera, che confida, che crede nella misericordia che Gesù è.

Io, come Madre del Santo Rosario, vi faccio l’appello più grande che è la preghiera, affinché possiate uscire dal vostro dolore, dalla vostra tristezza, dal rancore, dal risentimento. Pregate per liberarvi dal vizio, qualunque esso sia: avarizia, alcolismo, ecc. Il rimedio è la preghiera! Per ottenere una grazia: la preghiera! Per diventare santo: la preghiera! La preghiera è tutto nella vita dell’uomo.

Ma esiste una moltitudine di persone che non sanno pregare. È triste dirvi questo. Ve lo sto dicendo da tanti anni, ma molti ancora non sanno pregare. Pregare è parlare con Dio! Pregare è specchiarsi in Dio! È contemplare le meraviglie di Dio, che è Dio stesso: Gesù! È il Padre che ci concede il pane, la forza, la fede, la perseveranza. Molti ancora non sanno pregare. Non sanno rivolgere il loro pensiero al Creatore. Si lasciano prendere dal mondo, dalle trappole mondane, dai cattivi pensieri. Allora il demonio utilizza queste fragilità per condurre l’uomo alle malattie di questi tempi finali, che sono le malattie del cuore.

Chi sta con il cuore senza pace, senza speranza, è il vero malato. È per questo che il Brasile e il mondo piangeranno lacrime di dolore. Perché molti faranno cose orribili dovute alla mancanza di pace nel cuore, questa certezza della presenza di Dio.

Nella Parola del Signore vediamo passi bellissimi in cui Gesù ci ha insegnato che possiamo placare il mare. Con la nostra fede e fiducia possiamo placare le onde del mare e le bestie feroci. Gesù mi chiede di portarvi oggi lo stesso insegnamento. La grande onda, la grande fiera, oggi è nel cuore delle persone. Molto veleno, molto dolore, molto rancore. È attraverso la preghiera che sarete guariti. È attraverso la preghiera che sarete liberati.

Fermati e pensa: “Dio mi vuole in stato di grazia!”.

Figli! Chiunque di voi può essere chiamato dal Padre in questo giorno. Chiunque! Se non sei in stato di grazia, come potrai raggiungere la grazia celeste?

Se sei malato, la tua mente, le tue parole, le tue azioni saranno ribelli, traditrici. Come potrai raggiungere il Cielo in questo stato?

È facile dare la colpa al Cielo. Difficile è sapere che il Cielo è perdono, è amore. Amore immenso per noi!

Dio ha creato tutto. Tutto appartiene a Lui: la tua casa, la tua famiglia, i tuoi genitori, i bambini, i giovani, i sacerdoti. Tutto è del Padre!

È per questo che Gesù ci insegna a pregare. Io, Maria, sono qui, la Madre del Santo Rosario! Porto con me il rosario del colore della luce, affinché anche il mondo cerchi questa luce e non perisca sotto le tenebre, sotto il dolore. Non solo il Brasile, ma anche il mondo ha sperimentato queste terribili sofferenze spirituali.

Oggi vi faccio un richiamo fortissimo: se l’uomo  non tornerà alla preghiera, soffrirà le peggiori sofferenze.

È necessario pregare, figli! È necessario guardare questo mondo e sapere che Dio vuole fare nuove tutte le creature che Egli ha creato. Sei tu che Dio vuole trasformare. Sei tu che Dio vuole santificare.

È necessario che lo Spirito Santo scenda su di noi in quest’ora, in questo giorno, in questo momento, e venga a portare la luce della quale tutto il mondo ha bisogno, affinché l’uomo non soffra le conseguenze della sua disobbedienza e della sua mancanza di timore di Dio. La mancanza di timore di Dio è  molto grande. Ma tutto può essere cambiato con il potere della preghiera. Abbiate questa fiducia. Abbiate questa certezza, questa buona volontà, questo affetto verso questo appello celeste. Liberati dai cattivi pensieri. Sii in pace. Il demonio vuole toglierti la pace, ma Dio è più grande di lui. Sii in pace. Che nulla ti turbi, né la sofferenza che stai vivendo nella tua casa, né quella mancanza di luce nel cuore della tua famiglia, né la debolezza di qualcuno della tua famiglia. Metti sui grani del tuo santo rosario il nome di chi ha bisogno di grazia. Invece di mormorare e discutere, ringrazia! Chiedi al Signore la guarigione! Il Signore è la guarigione. Il Signore non è una medicina, è la guarigione! L’uomo può ottenere grazie impossibili se crede!

Dio è giusto, figli! Una persona può nascondersi dietro le pareti della sua casa. Ma non si nasconde davanti alla giustizia di Dio. Dio è molto giusto! La fede muove, la fede guarisce, ma bisogna credere piamente.

Quindi, non vivere di briciole. Vivi il Cielo! Abbraccia il Cielo! Abbraccia il santo rosario nella tua vita, affinché sia benedetta dallo Spirito Santo di Dio.

Le parole dell’Angelo furono guidate dallo Spirito Santo. In ogni Ave Maria, in ogni Padre Nostro, voi ricevete lo Spirito Santo nella vostra vita. Per questo il mondo ha bisogno di pregare! Se il mondo è nelle tenebre, è la luce dello Spirito Santo che guarirà e santificherà il mondo.

In questo momento, con grande affetto e amore, voglio darvi la benedizione.

I pellegrini cantano mentre la Madonna li benedice.

Cari figli!

Ho benedetto con affetto i pellegrini e le comunità qui presenti. Gesù è qui presente con soavità. Potete sentire la soavità di questa brezza leggera. Gesù vi sta guarendo. Egli sta dicendo: “Sono qui per placare questa tempesta che è sul Brasile e sul mondo intero”. Senti questa presenza, perché è stato Lui che ti ha condotto qui. La prima chiamata è la sua. E voi siete stati fedeli alla chiamata di Gesù. Sentite questa pace. Portate questa pace alle vostre comunità, che tante volte vivono in guerra per mancanza di pace, per mancanza di amore. Questo perché manca la preghiera.

Quando una persona prega, essa vive quello che Dio vuole da lei. Vive la santità, vive l’amore, vive il perdono, vive la carità e vive immensamente felice.

Faccio gli auguri a chi compie gli anni. Che Dio vi benedica e protegga. Che il Santo Angelo che custodisce ciascuno di voi, dia protezione alle vostre famiglie. I fiori sono stati benedetti per la guarigione e liberazione di tutti i malati nel corpo e nell’anima – soprattutto nell’anima. Come Gesù ci ha detto, il malato più grande è quello che non ha pace, quello che non ha Dio nella sua vita.

Che tutti restino uniti alla Santissima Trinità, al Padre, al Figlio e al Divino Spirito Santo.

Ecco la Serva del Signore, la Madre del Santo Rosario. Ecco che il Signore mi chiama!
Mensagem de 07 de Outubro de 2017

Queridos filhos!

Hoje é um grande dia para mim como Mãe do Santo Rosário. Minha alegria é poder estar aqui, nesta hora, presente de corpo e alma e sentir cada filho que está aqui, hoje, orando o seu pequeno terço do rosário.

Vamos com unidade e alegria pedir à Santíssima Trindade pelo Brasil e pelo mundo.

Por que o Rosário é a arma que combate o demônio?

Porque o demônio tem horror à oração que o Anjo – com palavras lindas – disse aos meus ouvidos e ao meu Coração sobre a grandeza da presença de Jesus, sobre o tesouro da descida do Espírito Santo, que realizou o milagre de Jesus grandioso na vida de cada um de nós.

Por que o Santo Terço e o Santo Rosário vão curar você?

Porque todos estão doentes. Ser doente não é ter uma ferida na carne. Ser doente é ter uma ferida na alma. Aquele que tem uma ferida na carne tem uma enfermidade, uma provação, uma cruz. Há muitos santos que tiveram essa ferida na carne. Há muitos escolhidos do Pai que, nos dias de hoje, têm essa ferida na carne, mas não são doentes. Doente é aquele a quem falta Deus, a quem falta oração.

O mundo está no momento do maior sofrimento espiritual. Do maior! É muito sofrimento. É um sofrimento invisível, mas que está fazendo com que as pessoas se tornem doentes, gravemente doentes. É a falta de dignidade, de honestidade, de justiça, de perdão. É a falta de consciência!

Por isso, Jesus ensinou o mundo a se conduzir pelo caminho da oração, da Eucaristia. Ele se preocupou com a doença maior. Jesus Cristo lutou para salvar a humanidade dessa doença, mas o homem tem feito escolhas erradas. Nem sempre quer esse caminho. Deus lhe deu a liberdade. Deus lhe quer por amor. Não lhe quer por dever, por obrigação. Deus lhe deu a liberdade para trilhar o caminho dele. Quem escolhe esse caminho, do amor, da fraternidade, da família, tem como arma de vitória o rosário. Tem como arma de vitória o rosário, dobra os joelhos, conversa com Deus. Entrega a Deus as suas necessidades temporais, materiais e espirituais. Pede pelo seu trabalho, pela sua saúde, pede força, fé, coragem e ânimo.

A humanidade está sem coragem, sem esperança e descrente. Mas Jesus é a nossa esperança. Feliz do coração que espera, que confia, que acredita na misericórdia que Jesus é.

Eu, como Mãe do Santo Rosário, lhe faço o apelo maior que é a oração para que possa sair de sua dor, de sua tristeza, do rancor, da mágoa. Orem para se libertarem do vício, seja qual seja ele: ganância, bebida e outros. O remédio é a oração! Para alcançar uma graça: oração! Para você ser santo: oração! Oração é tudo na vida do homem.

Mas existe uma multidão que não sabe orar. É triste falar-lhes isso. Estou a tantos anos lhe dizendo isso, mas muitos ainda não sabem orar. Orar é falar com Deus! Orar é se espelhar em Deus! É contemplar as maravilhas de Deus, que é o próprio Deus: Jesus! É o Pai que nos concede o pão, a força, a fé, a perseverança. Muitos ainda não sabem orar. Não sabem colocar o seu pensamento no Criador. Se deixam envolver pelo mundo, pelas armadilhas mundanas, pelos maus pensamentos. O demônio, então, usa dessas fragilidades para levar o homem às doenças destes finais de tempos, que são as doenças do coração.

Aquele que está com o coração sem paz, sem esperança, é o verdadeiro doente. É por isso que o Brasil e o mundo irão chorar lágrimas de dor. Porque muitos praticarão coisas horríveis por falta de ter no coração a paz, essa certeza da presença de Deus.

Na Palavra do Senhor vemos passagens belíssimas em que Jesus nos ensinou que podemos acalmar o mar. Com nossa fé e confiança podemos acalmar as ondas do mar e as feras do campo. O mesmo ensinamento Jesus me pede que hoje eu traga para vocês. A grande onda, a grande fera, hoje está no coração das pessoas. Muito veneno, muita dor, muito rancor. É pela oração que vocês serão curados. É pela oração que vocês serão libertados.

Pare e pense: “Deus me quer em estado de graça!”.

Filhos! Qualquer um de vocês pode ser colhido pelo Pai neste dia de hoje. Qualquer um! Se você não estiver em estado de graça como irá alcançar a graça celestial?

Se estiver doente, sua mente, suas palavras, suas ações serão rebeldes, traiçoeiras. Como é que você alcançará o Céu nesse estado?

É fácil culpar o Céu. O difícil é saber que o Céu é perdão, é amor. Amor imenso por nós!

Deus tudo criou. A Ele tudo pertence: a sua casa, a sua família, os seus pais, as crianças, os jovens, os sacerdotes. Tudo é do Pai!

É por isso que Jesus nos ensina a orar. E, eu, Maria, estou aqui – a Mãe do Santo Rosário! Eu trago comigo o rosário na cor da luz, para que o mundo também busque essa luz e não pereça sob as trevas, sob a dor. Não só o Brasil, mas o mundo também tem vivenciado esses terríveis sofrimentos espirituais.

Eu lhes faço um alerta fortíssimo: se o homem não se voltar para a oração irá sofrer piores sofrimentos.

É preciso orar, filhos! É preciso olhar para este mundo e saber que Deus quer fazer novas todas as criaturas que Ele criou. É você que Deus quer transformar. É você que Deus quer santificar.

O Espírito Santo precisa descer sobre nós nesta hora, neste dia, neste momento, e vir trazer a luz da qual o mundo todo precisa para que o homem não sofra as consequências de sua desobediência e de sua falta de temor a Deus. A falta de temor a Deus é muito grande. Mas tudo pode ser mudado pelo poder da oração. Tenham essa confiança. Tenham essa certeza, essa boa vontade, esse carinho com esse apelo celestial. Fique livre dos maus pensamentos. Esteja em paz. O demônio quer tirar a sua paz, mas Deus é maior do que ele. Esteja em paz. Que nada lhe perturbe, nem o sofrimento que está vivendo em sua casa, nem aquela falta de luz no coração de sua família, nem a fraqueza de alguém de sua família. Coloque sob as contas do seu Santo Rosário o nome daquele que precisa da graça. Em vez de ficar murmurando e questionando, agradeça! Peça ao Senhor a cura! O Senhor é a cura! O Senhor não é o remédio, Ele é a cura! O homem pode alcançar graças impossíveis se acreditar!

Deus é justo, filhos! A pessoa pode se esconder dentro das paredes de sua casa. Mas não se esconde diante da justiça de Deus. Deus é muito justo! A fé move, a fé cura, mas a pessoa precisa acreditar piamente.

Então, não viva de migalhas. Viva o Céu! Abrace o Céu! Abrace o Santo Rosário em sua vida, pois faz com que ela esteja sendo abençoada pelo Espírito Santo de Deus.

As palavras do Anjo foram conduzidas pelo Espírito Santo. Em cada Ave Maria, em cada Pai Nosso, vocês recebem o Espírito Santo na vida de vocês. Por isso, o mundo precisa orar! Se o mundo está nas trevas, é a luz do Espírito Santo que vai curar e santificar o mundo.

Com grande carinho e amor, eu quero, neste momento, dar-lhes a bênção.

Neste momento, Nossa Senhora abençoa a todos, enquanto cantam: “Dai-nos a bênção...”

Queridos filhos!

Abençoei com carinho aos romeiros, às comunidades aqui presentes. Jesus está aqui presente com suavidade. Vocês podem sentir a suavidade desta brisa mansa. Jesus está lhes curando. Ele está dizendo: “Eu estou aqui para acalmar essa tempestade que está sobre o Brasil e sobre o mundo inteiro”. Sinta essa presença porque foi Ele quem trouxe você até aqui. O primeiro chamado é dEle. E, vocês foram fiéis ao chamado de Jesus. Sintam essa paz. Levem essa paz para suas comunidades, que tantas vezes vivem em guerra por falta de paz, por falta de amor. Isso porque falta oração.

Quando a pessoa ora, ela vive aquilo que Deus quer dela. Vive a santidade, vive o amor, vive o perdão, vive a caridade e vive imensamente feliz.

Parabenizo aos aniversariantes. Que Deus os abençoe e proteja. Que o Santo Anjo que guarda cada um de vocês dê proteção às suas famílias. As flores foram abençoadas para a cura e libertação para todos os doentes do corpo e da alma – principalmente da alma. Como nos falou Jesus, o maior doente é aquele que não tem paz, aquele que não tem Deus em sua vida.

Que todos permaneçam unidos à Santíssima Trindade, ao Pai, ao Filho e ao Divino Espírito Santo.

Eis aqui a Serva do Senhor, a Mãe do Santo Rosário. Eis que o Senhor me chama!

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