Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 28.03.2013 - Giovedì Santo

Cari figli!
È una benedizione, in questo Giovedì Santo, sperimentare la bellezza di Gesù nella Santa Eucaristia.

Oggi è un giorno di adorazione a Gesù. In questo momento ognuno, nel silenzio del suo cuore, con molto amore, fede e rispetto, adorerà Gesù. In silenzio offriamo i nostri cuori a Gesù. Mentre offri il tuo cuore a Gesù, chiedigli di guarire il tuo cuore; di portare la guarigione completa e di liberarti da tutti i cattivi pensieri. Quante volte il tuo pensiero è così dannoso!
Affida i tuoi occhi; quante volte riesci a vedere solo il dolore, la tristezza e la sofferenza. Affida le tue orecchie; quante volte non sai ascoltare quello che è buono, lasciandoti coinvolgere dai giudizi. Consacriamo a Dio anche la nostra lingua, in modo che essa proclami la Misericordia di Dio e si allontani da tutte le parole cattive e sconvenienti, da giudizi e persecuzioni.

Quando Gesù ha lavato i piedi dei suoi discepoli e apostoli, ha mostrato che per lavare i piedi aveva bisogno di acqua, ma per lavare i cuori ha versato il suo Sangue.
Abbiamo la più grande di tutte le ricchezze, che è l'Eucaristia.
È un privilegio sapere che ogni volta che viene celebrata l'Eucaristia Gesù Cristo si rende presente. Ogni volta, figli.

È molto bello! È un'istituzione meravigliosa, perché vediamo che la Chiesa è viva. Essa non è il passato, essa non è il futuro, essa è il presente. Perché il presente? Perché Gesù ha lasciato nelle mani dei suoi discepoli e apostoli la grazia di questa bellissima trasformazione.

A volte gli uomini che non hanno avuto catechesi si sorprendono della forza della Chiesa Cattolica, nonostante le difficoltà e le fragilità degli uomini, che sono peccatori.
E la domanda è questa: "Perché la Chiesa ha il potere di unire?". Perché la Chiesa è Gesù, è Corpo vivo, e l'unzione dello Spirito Santo è molto forte; la presenza dell'amore del Padre è molto grande nella Chiesa. Ecco perché, in questo Anno della Fede, avete sperimentato la sofferenza rivestita di gioia, ma una gioia che ci ha fatto rimanere in preghiera.

Sappiamo che l'uomo non è pronto per combattere le trappole del demonio - che sono molte. Cosa vuole il demonio? Vuole che l'uomo sia sempre più coinvolto nel peccato. Quindi, tutto sembra permesso. L'uomo non sa guardare le cose e rispettare il Padre Creatore; la Misericordia di Gesù, il Salvatore; la presenza dello Spirito Santo, Santificatore. Ma sappiamo che il potere di Dio è maggiore della debolezza degli uomini.

Quando Gesù fece quella Cena, chiamò i discepoli, si sedette vicino a loro, prese quel pane - cibo quotidiano - quel vino che faceva anch'esso parte della Cena, dell'unità, dell'unione; e disse: "Io sono il Pane Vivo disceso dal Cielo!". Che parole meravigliose: "Io sono il Pane Vivo". Egli ha trasformato quel Pane, ha trasformato quel Vino.

Oggi celebriamo questa trasformazione. E oggi, quando parteciperete all'Eucaristia - nel momento della trasformazione - ricorderete che la Madre ha insegnato che quell'istante è il momento della presenza Viva di Gesù.
Ecco perché è importante pregare per la Chiesa, per i sacerdoti, per i missionari; perché essi possono avere le loro debolezze, ma hanno una forza maggiore: le mani benedette, per dare l'Alimento all'uomo affamato di pane e assetato del Sangue dell'Agnello di Dio. Il mondo ha una necessità molto grande dell'Agnello di Dio.

Stiamo vivendo un momento di grandi cambiamenti, di grandi trasformazioni, di grande speranza; perché la fede è la fiamma della speranza. Puoi avere una malattia, una difficoltà materiale, una sofferenza spirituale, ma quando hai fede significa che hai fiducia in Dio. Allora accendi questa fiamma! Quest'anno è l'anno della fiamma.

Gesù ha detto che è l'Anno della Giustizia e che non aspetterà più. Chi vuole essere di Dio sarà di Dio e chi, purtroppo, vuole seguire la strada larga, che la segua. Hai libertà di scelta, hai il catechismo per saper scegliere. Il Cielo ti sta dando indicazioni: “Guarda, la strada larga può avere molte cose attraenti per gli occhi, ma che ti fanno perdere l'anima. La strada stretta può avere molta sofferenza per la carne - perché quando segui Dio soffri molto - ma ti porta a salvare la tua anima!”. Allora la scelta è tua.
Dio non ti costringerà, ma ti catechizzerà. È l'Anno della Fede, è l'Anno della Gioventù, è l'Anno della Buona Volontà, è l'anno del cambiamento, della trasformazione, l'anno in cui fare quello che Gesù ha chiesto: "Non peccare più!".
Guarda avanti, guarda Gesù, guarda il Santissimo Sacramento, guarda la presenza degli angeli, la presenza dei santi, guarda la protezione celeste. Il Cielo è in mezzo a noi! Il Cielo si rende presente sulla terra. Il catechismo del Cielo scende sul mondo.

La manifestazione del potere di Dio incanta gli uomini sulla terra. Per questo, gli uomini che vengono alla fonte, poi ritornano. L'uomo che viene di nuovo ad attingere l'acqua e a ricevere l'alimento per l'anima, viene perché l'anima ne è affascinata. L'alimento del Cielo delizia la nostra anima!

È quello che è successo con Gesù; cenando con i discepoli ha incantato l'anima dei discepoli, perché i discepoli non erano preparati per la grande ora, per il momento in cui Gesù si sarebbe consegnato su quella croce. Non erano ancora pronti.

È quello che Gesù ci dice oggi. A volte stai pregando, stai facendo la tua parte come cristiano, ma non sei ancora forte, stai permettendo che il demonio si prenda gioco di te con la fragilità umana. È quello che è successo ai discepoli: hanno consegnato Gesù, hanno rinnegato Gesù; perché non erano ancora forti. Per questo Gesù ha lavato i piedi. Nel simbolo di lavare quei piedi, mostrò che aveva bisogno di lavare l'anima; perché la nostra anima e il nostro cuore devono diventare un Tabernacolo, un Santuario.

Quando Gesù parla di "santuario", a volte le persone discutono molto sulla parola "santuario", perché è molto forte: santuario è qualcosa di santo! E cosa Gesù Cristo vuole che sia santo? Il cuore. Il nostro cuore deve essere questo tabernacolo, questo santuario, dove Egli dimora e regna per sempre. Amen.

Abbiamo bisogno di questa catechesi, perché quello che Gesù ha fatto con i discepoli, continua a farlo con noi; nella vita del Santo Padre, nella vita della Santa Chiesa, nella vita del Santo Clero, nella vita delle anime religiose, nelle famiglie sacre... Anche le famiglie sono sante; vivono un sacramento e devono vivere quel sacramento con amore. Quando vivi un sacramento sei felice, perché la tua anima si rallegra nella grazia di Dio, nella sua fedeltà.

Gesù ci mette davanti a questa luce in modo che possiamo assaporare questo giorno santo consapevoli che la Parola di Dio è vita piena, non passa, rimane. Ci sono molte cose che sono misteri, che ancora non ci spetta conoscere, ma Dio ha fornito al nostro cuore la sapienza dell'intelletto e del discernimento. Allora ognuno, nel silenzio del suo cuore, chieda a Gesù di essere un santuario, un tabernacolo degno e meritevole di Gesù Eucaristico.

Con grande gioia, benedirò tutti i figli.

In questo momento la Madonna benedice tutti.

Cari figli!
Ho benedetto con affetto tutti i figli. Sono stata molto felice per la vostra unione, per questo momento di preghiera.

Gesù rallegra la nostra anima mostrando che Egli è l'Alimento Vivo, è il Pane Vivo che è disceso dal Cielo e ha dimorato in mezzo a noi. Ecco perché la presenza di Gesù nella nostra vita è reale, è grandiosa, è così importante e rende il mondo diverso. Quando senti la presenza di Cristo nel tuo cuore, il tuo cuore si riempie di gioia e tu diventi un figlio di Dio benedetto.

Rimanete nella pace! Soprattutto i figli che sono venuti per vivere la Settimana Santa in adorazione a Gesù.

Che la benedizione del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo sia in mezzo a noi, e nel cuore di tutti quelli che compiono gli anni e dei pellegrini qui presenti.

A chi mi ha offerto questi fiori bellissimi, voglio offrire il mio Cuore.

Il cielo mi chiama. Ecco la Serva di Dio.

Mensagem de 28 de Março de 2013

Queridos filhos!
É uma bênção, hoje, nesta Quinta-feira Santa, vivenciarmos a beleza de Jesus na Santa Eucaristia.

Hoje, é um dia de adoração a Jesus, e neste momento, cada um, no silêncio do seu coração, com muito amor, fé e respeito vai adorar Jesus. No silêncio vamos ofertar a Jesus os nossos corações. Ao ofertar o seu coração para Jesus, peça a Ele que cure o seu coração; que traga a cura completa e que te livre de todos os maus pensamentos. Quantas vezes o seu pensamento é tão malicioso! Entregue os olhos; quantas vezes que você só consegue enxergar a dor, a tristeza e o sofrimento. Entregue os seus ouvidos; quantas vezes você não sabe escutar aquilo que é bom, se envolvendo com sofrimento e julgamentos. Vamos consagrar a Deus também, a nossa língua, para que ela proclame a Misericórdia de Deus e se afaste de todas as palavras más e inconvenientes, de julgamentos e perseguições.

Quando Jesus lavou os pés dos seus discípulos e apóstolos, Ele mostrou que para lavar estes pés precisou da água, mas para lavar os corações Ele derramou Sangue. Temos a maior de todas as riquezas, que é a Eucaristia. É um privilégio saber que em cada momento da Eucaristia Jesus Cristo se faz presente. Em cada momento, filhos.

Isso é muito bonito! É uma constituição maravilhosa, porque vemos que a Igreja é viva. Ela não é o passado, ela não é o futuro, ela é o presente. Por que o presente? Porque, Jesus, deixou nas mãos de seus discípulos e apóstolos a graça desta linda transformação.

Às vezes, os homens que não tem catequese se surpreendem com a força que tem a Igreja Católica; mesmo diante das dificuldades, das fragilidades dos homens – porque eles são pecadores. Mas o homem sempre tem aquele pensamento: ‘Por que a Igreja tem o poder de unir?’ Porque a Igreja é Jesus, é Corpo vivo, e a unção do Espírito Santo é muito forte; a presença do amor do Pai é muito grande sobre a Igreja. Por isso, que neste Ano da Fé, vocês vivenciaram o sofrimento revestido pela alegria, mas por uma alegria que nos fez permanecer em oração.

Sabemos que o homem não está preparado para combater as armadilhas do demônio – que são muitas. O que o demônio quer? Ele quer que o homem se envolva cada vez mais com o pecado. Então, tudo parece permitido. O homem não sabe olhar as coisas e respeitar ao Pai Criador; a Misericórdia de Jesus, o Salvador; e a presença do Espírito Santo, Santificador. Mas, sabemos que o poder de Deus é maior do que a fraqueza dos homens.

Jesus, quando fez Aquela Ceia, chamou os discípulos, se colocou perto deles, pegou aquele pão – alimento do dia a dia –, aquele vinho que também fazia parte da Ceia, da unidade, da união; e Ele disse: “Eu sou o Pão Vivo que desceu dos Céus!” Que palavra linda: “Eu sou o Pão Vivo”; Ele transformou aquele Pão, Ele transformou aquele Vinho.

Hoje, nós celebramos esta transformação. E hoje, quando vocês participarem da Eucaristia – no momento da transformação – vocês vão lembrar que a Mãe, ensinou que é o momento da presença Viva de Jesus naquele instante. Por isso, é importante orar pela Igreja, pelos sacerdotes, pelos missionários; porque eles podem ter as suas fraquezas, mas eles têm uma fortaleza maior: as mãos abençoadas, para dar O Alimento ao homem sedento do pão e sedento do Sangue do Cordeiro de Deus. A necessidade que o mundo tem do Cordeiro de Deus é muito grande.

Estamos vivenciando um tempo de grandes mudanças, de grandes transformações, de muita esperança; porque a fé é a chama da esperança. Você pode estar com uma enfermidade, com uma dificuldade material, com um sofrimento espiritual, mas quando você tem fé significa que você tem confiança em Deus. Então, acenda uma chama! Este ano é o ano da chama.

Jesus disse que é o Ano da Justiça e que Ele não vai esperar mais. Quem quer ser de Deus vai ser de Deus, e quem quer, infelizmente, seguir o caminho largo que siga. Você tem liberdade de escolha, tem o catecismo para saber escolher. O Céu está mostrando: “Olha, o caminho largo, pode ter muitas coisas atraentes para os olhos, mas fazem você perder a alma. O caminho estreito pode ter muito sofrimento para a carne, – porque quando você segue a Deus você sofre muito –, mas te leva a salvar a sua alma!”. Então a escolha é sua. Deus não vai te obrigar, mas Ele vai te catequizar. É o Ano da Fé, é o Ano dos Jovens, é o Ano da Boa Vontade, é o ano da mudança, da transformação, de fazer como Jesus pediu: “Não peques mais!” Olhe adiante, olhe para Jesus, olhe para o Santíssimo Sacramento, olhe a presença dos anjos, a presença dos Santos, olha a proteção celestial. O Céu está no meio de nós! O Céu se faz presente na terra. O catecismo do Céu cai sobre o mundo.

A manifestação do poder de Deus encanta os homens na terra. Por isso, os homens que vem à fonte, retornam. O homem que vem novamente buscar a água, e receber o alimento da alma, vem receber; porque a alma se encanta. O alimento do Céu encanta a nossa alma!

É o que aconteceu com Jesus; ceando com os discípulos encantou a alma dos discípulos, porque os discípulos não estavam preparados para a grande hora, para o momento de Jesus entregar-se naquela cruz. Eles ainda não tinham preparação.

É o que Jesus fala conosco no dia de hoje. Às vezes você está orando, você está fazendo a sua parte como cristão, mas ainda não está forte, está deixando o demônio zombar de você com a fragilidade humana. É o que aconteceu com os discípulos: entregaram Jesus, negaram a Jesus; porque eles ainda não estavam fortes. Por isso, Jesus lavou os pés. No símbolo de lavar esses pés, Ele mostrou que precisava lavar a alma; porque a nossa alma e o nosso coração precisa tornar-se um Sacrário, um Santuário.

Quando Jesus fala de ‘santuário’, – às vezes, as pessoas questionam muito a palavra: “santuário”, porque ela é muito forte – Santuário é algo santo! E o que Jesus Cristo quer santo? O coração. O nosso coração precisa ser esse sacrário, esse santuário, aonde Ele habite e reine para sempre. Amém.

Precisamos desta catequese, porque a vivência que Jesus fez com os discípulos, Ele continua fazendo conosco; na vida do Santo Padre, na vida da Santa Igreja, na vida do Santo Clero, na vida das almas religiosas, nas famílias sagradas... As famílias também são santas; vivem um sacramento e precisa viver esse sacramento com amor. Você é feliz quando vive um sacramento, porque a sua alma se alegra na graça de Deus, na sua fidelidade.

Jesus nos coloca diante desta luz para que a possamos saborear este dia santo conscientes de que a Palavra de Deus é vida plena, Ela não passa, Ela permanece. Tem muitas coisas que são mistérios, que ainda não nos cabe conhecer, mas Deus tem providenciado para o nosso coração a sabedoria do entendimento e do discernimento. Então, cada um, no silêncio do seu coração vai pedir a Jesus que você seja um santuário, um sacrário digno e merecedor de Jesus Eucarístico.

Com grande alegria, eu vou abençoar todos os filhos.

Neste momento Nossa Senhora abençoa a todos.

Queridos filhos!
Eu abençoei carinhosamente todos os filhos. Fiquei muito feliz com a união de vocês, com este momento de oração.

Jesus alegra a nossa alma mostrando que Ele é o Alimento Vivo, Ele é o Pão Vivo que desceu do Céu e habitou no meio de nós. Por isso, a presença de Jesus na nossa vida é real, é grandiosa, é tão importante e faz o mundo ser diferente. Quando você sente a presença de Cristo no seu coração, o seu coração enche de alegria, e você se torna um filho de Deus abençoado.

Que todos vocês permaneçam na paz! Principalmente os filhos que vieram vivenciar a Semana Santa em adoração a Jesus.

Que a bênção do Pai, do Filho e do Divino Espírito Santo esteja no meio de nós, e no coração de todos os aniversariantes, peregrinos e romeiros aqui presentes.

A quem me ofertou as flores mais belas e lindas, eu quero ofertar o meu Coração.

O Céu me chama e eis aqui a Serva de Deus.


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