Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 26.03.2002 - martedì santo

Cari e amati figli!
Con grande sapienza e amore nel mio Cuore, ricevo questo omaggio! Gesù ha detto che è così bello nella vita saper ascoltare. Il cuore di chi ama deve sapere anche ascoltare, perché il cuore di chi ama è veramente benedetto dalla misericordia di Dio, che è l'amore.

Iniziamo con grande gioia questo momento di fede, in questo pomeriggio in cui chiediamo a Dio la sua misericordia attraverso la preghiera, e anche ricorrendo a Lui in questa settimana di preghiera, di spiritualità. La Settimana Santa, preparazione per la Pasqua, una settimana in cui vivremo con grande sapienza e grande rispetto ogni momento di sofferenza che un giorno Gesù ha vissuto per noi.

Innanzitutto vogliamo fare un atto di ringraziamento al Cielo. Ognuno faccia un atto di ringraziamento a Gesù. Gesù conosce tutto il tuo essere. Dio ti conosce completamente, allora ringrazia per la vita che hai.

Quante volte l'uomo, invece di lamentarsi, dovrebbe ringraziare. Riusciamo a trovare una soluzione a quello che pensiamo sia il problema più grande non lasciandoci distruggere dal problema stesso, ma riconoscendo che la misericordia di Dio è molto più grande di esso.
Questo è quello che ha fatto Gesù: Gesù non ha indicato al mondo il problema. Gesù è diventato la salvezza del mondo.

Questo è un momento di gioia e al tempo stesso di meditazione, che ci porta a vedere la tristezza in cui si trova il mondo, perché la realtà del mondo è così lontana da quella che il mondo dovrebbe vivere.

Quando Gesù ha salvato il mondo, ha lasciato degli insegnamenti, ha lasciato una catechesi che è il Santo Vangelo, ha lasciato la Chiesa creata, illuminata, protetta da tutta la grazia e la benedizione del Cielo, che è il Divino Spirito Santo.
Ma l'umanità si è allontanata molto dal cammino della santità.

Oggi vediamo la povertà spirituale delle persone.
Nessuno vive questa settimana con quella ricerca, con quell'entusiasmo che fa dire: "Voglio che la Settimana Santa significhi di più per me, voglio fare un passo più grande, voglio trasformare la mia vita, lasciare che lo Spirito Santo dimori davvero nel mio cuore".

L'umanità sta vivendo una freddezza molto grande, figli!
È questo che mi ha portato a sentire molta tristezza, perché sono consapevole che questa mancanza di valorizzazione delle cose di Dio causerà al mondo un grande turbamento. L'uomo vivrà enormi tormenti! L'uomo sta seminando il dolore per la sua vita.

Oggi vediamo il mondo sempre più immerso in questa grande sofferenza del peccato. Il peccato ha portato le persone a diventare schiave, le ha rese tristi, depresse.
Dobbiamo restaurare il nostro cuore, chiedere a Gesù di venire a trasformare il nostro cuore. Abbiamo bisogno che i nostri cuori siano trasformati da Cristo. Questo è quello di cui avete bisogno, figli!

Oggi è un ricordo di gioia e al tempo stesso ricordo la mia sofferenza. È un ricordo di gioia, perché è stato attraverso la sofferenza che oggi vedo il mondo nella luce.
Per quanto l'uomo non la stia seguendo, la luce c'è: Gesù nell'Eucarestia, Gesù nell'Ostia Consacrata, l'Amore di Gesù, la Parola di Dio
.
L'uomo non la sta valorizzando e vivendo degnamente come dovrebbe, ma la grazia di Dio c'è.
Ricordo la tristezza vissuta dal mio Cuore e dal Cuore di Gesù, e da tutti quelli che in quel momento erano uniti a noi, e che in questa unione hanno potuto sentire anche il dono della sofferenza, il peso della croce, l'amaro dolore di vedere il mondo in un'oscurità così grande. Perché in quel momento il mondo era completamente cieco alla luce di Dio.

L'unica cosa che vi chiedo oggi è di consolare Gesù, evitando il peccato, evitando soprattutto la malizia della lingua, la malizia degli occhi, la malizia delle parole.

Consolate Gesù pensando un po' di più alla vostra vita di evangelizzazione, evangelizzando voi stessi. Oggi siamo chiamati ad essere evangelizzati. Il Cielo ci sta evangelizzando. Stiamo ricevendo uno degli alimenti più grandi del mondo: la Parola di Dio. Abbiamo qui un canale di grazia direttamente dal Cielo.

Vorrei chiedervi, figli, di pregare per quelli che in questi giorni non sanno rinnovare la fede nelle loro vite. Gesù ha detto: "Rinnova la fede del Santo Battesimo".

Quello che mi fa male è sapere che il mondo oggi ha la luce ed è così pagano, così cieco alla luce, avvolto in un'enorme tenebra. Questo mi addolora immensamente. Ecco perché, figli, quest'anno guardando il mondo ho sentito tanta tristezza. L'uomo è sempre meno rispettoso di Dio. L'uomo non vive più la volontà di Dio, i disegni di Dio. L'uomo si preoccupa solo di avere e avere, possedere e possedere. E così facendo ha perso i suoi valori, la sua grazia, la sua ricchezza.

Oggi guardiamo i bambini e vediamo tanta tristezza negli occhi dei bambini, che vengono aggrediti da questo mondo così immorale, così carente di dignità da parte delle famiglie e dei giovani, che dovrebbero essere di esempio per tutti i più piccoli.

Oggi guardiamo i giovani e vediamo tanta tristezza, perché i giovani non cercano più di rinnovare la propria fede, non cercano più la soluzione al problema del mondo di oggi. Anziché cercare la soluzione in Dio, la cercano nei modi sbagliati, su strade che li portano a perdersi completamente, ad essere completamente dominati dall'ira del male.

Le famiglie non cercano l'ideale di una famiglia che viva nel timore di Dio, nell'obbedienza a Dio.

Il mondo si trova in una grande tempesta di sofferenze. Forse la Terra non sembra molto scossa, ma l'uomo lo è. L'uomo vacilla! L'uomo è senza fondamento nella sua vita, l'uomo non ha saputo dare continuità alla grazia che Dio ha deposto nel suo cuore, che è lo stesso Cristo Gesù, il Salvatore del mondo.
Ecco perché è necessario non arrendersi, ma unirsi a Dio e avere buona volontà, a partire da te stesso, con il tuo cambiamento di vita, con la tua ricerca delle cose del Cielo, con il tuo silenzio.

Questo è quello che vi chiedo, figli. Fate questa meditazione, questa grande riflessione nel giorno di oggi.

Celebrate con gioia, ma ricordate anche che il mondo oggi sta ferendo Gesù allo stesso modo in cui un giorno il mondo ciecamente gli fece del male.
Ma oggi il mondo ha la consapevolezza: parlate della preghiera e le persone non vogliono saperne, parlate della Santa Eucaristia e molti non vogliono saperne, parlate del Santo Vangelo e molti non vogliono saperne. Quando arriva la sofferenza, quando arriva la tempesta, l'uomo si rivolge a Dio e ancora chiede: Signore, perché tutto questo?

Il Signore è così misericordioso, di una misericordia tale che ancora guarda i suoi figli e dice: "Figli miei, fate ancora in tempo!".
Allora l'amore di Dio è meraviglioso, l'amore di Dio è la più grande grazia, la più grande benedizione che abbiamo nella vita! Sono triste solo di sapere che l'uomo non valorizza l'amore di Dio nella sua vita soltanto perché Egli è silenzioso.

In questo momento la Madonna benedice tutti ...

Cari e amati figli, vi ho dato la mia benedizione!
Come potete meditare, questo messaggio di oggi ci mostra una realtà molto dolorosa. La realtà che le persone oggi vivono la volontà di Dio così freddamente.

Vi dico che il mio Cuore sta vivendo una tristezza molto grande, perché sento quanto la luce sia presente nel mondo, ma quanto l'uomo sia lontano dalla luce.
Oggi purtroppo, figli miei, avviene come ha detto Gesù in questo messaggio: chiede di pregare e l'uomo non prega, chiede di ricorrere all'Eucarestia e l'uomo non lo fa, chiede di vivere il Vangelo e l'uomo non lo vive. E quando arriva la tempesta l'uomo chiede ancora al Signore il perché di questa tempesta. Ma il Signore è così buono che mostra ai suoi figli che c'è ancora tempo.

Allora questo è quello che Gesù ha fatto nel momento in cui ha sofferto: con il volto addolorato ha ancora mostrato al mondo la Luce, la speranza e la certezza di quello che dice sempre: "Chiunque crede non morirà mai, e anche se è morto, vivrà".

Allora cerchiamo questa vita in Dio. Per questo oggi, questo martedì santo, vogliamo meditare ed essere consolatori di Cristo. Oggi Gesù sarà presente in te attraverso la Santa Eucarestia. Allora consolalo, digli quanto lo ami e desideri amarlo, contribuendo alla salvezza della tua anima e alla salvezza di tutti coloro che hanno bisogno del tuo aiuto.

Restate in pace! A chi mi ha offerto questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.

Rimanete con la protezione del Divino Spirito Santo! Ora vado, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!
Mensagem de 26 de Março de 2002

Queridos e amados filhos!
Com grande sabedoria e amor em meu coração, eu recebo esta homenagem! Dizia Jesus, que é tão bonito nos momentos da vida saber ouvir. O coração de quem ama também deve saber ouvir, porque o coração de quem ama é verdadeiramente agraciado pela misericórdia de Deus, que é o amor.

Hoje nós estamos iniciando com grande alegria este momento de fé, nesta tarde em que estamos suplicando a Deus a sua misericórdia, através da oração e também recorrendo a ele nesta semana de oração, de espiritualidade. Semana Santa, preparação para a Páscoa, onde viveremos com grande sabedoria, e com grande respeito cada momento de sofrimento que um dia Jesus viveu por nós.

Vamos primeiramente fazer um ato de agradecimento ao Céu. Cada um vai colocar um ato de agradecimento a Jesus. Jesus conhece todo o seu ser. Deus conhece você por completo, então você vai agradecer pela vida que você tem.

Quantas vezes que o homem, em vez de reclamar, deveria agradecer. A gente consegue obter sempre uma solução para aquilo que nós achamos que é o maior problema não é deixando se desmoronar pelo problema, mas mostrando para aquele problema que muito maior que tudo isso é a misericórdia de Deus. E foi isso que Jesus fez: Jesus não mostrou ao mundo o problema. Jesus se tornou a salvação do mundo.

Hoje nós temos aqui a alegria e ao mesmo tempo uma meditação que nos leva a ver a tristeza em que está o mundo, porque a realidade do mundo está tão distante daquilo que o mundo deveria viver.

Quando Jesus salvou o mundo, Ele deixou os ensinamentos, deixou uma catequese que é o Santo Evangelho, deixou a Igreja criada, iluminada, protegida por toda a graça e benção do Céu, que é o Divino Espírito Santo. E a humanidade desviou-se muito do caminho da Santidade.

Hoje nós vemos a pobreza de espírito das pessoas. Ninguém está vivendo esta semana com aquela busca, com aquele entusiasmo: eu quero que a Semana Santa signifique mais para mim, eu quero dar um passo maior, eu quero transformar a minha vida, deixar que o Espírito Santo realmente habite em meu coração.

A humanidade está vivendo uma frieza muito grande, filhos! É isso que tem me levado a sentir muita tristeza em torno do meu ser, porque eu tenho consciência que esta falta de valorização das coisas de Deus causará ao mundo grande abalo. O homem viverá diante de tormentos enormes! O homem está plantando a dor para a sua vida.

Hoje nós estamos vendo cada dia mais o mundo se levar por este grande sofrimento do pecado. O pecado tem feito com que as pessoas se tornem escravas, com que se tornem tristes, com que se tornem depressivas, deprimidas. Nós precisamos restaurar o nosso coração, pedir a Jesus que venha lapidar o nosso coração. Nós precisamos que o nosso coração seja lapidado por Cristo. É isso que vocês precisam, filhos!

Hoje eu lembro com alegria e ao mesmo tempo recordo o meu sofrimento. Lembro com alegria, porque foi através do sofrimento que hoje eu vejo o mundo na luz. Por mais que o homem não a esteja seguindo, a luz está aí: Jesus na Eucaristia, Jesus na Hóstia Consagrada, o Amor de Jesus, a Palavra de Deus. O homem não está é valorizando, vivendo dignamente como deveria viver, mas a graça de Deus está aí. Recordo das tristezas vividas pelo meu Coração e pelo Coração de Jesus, e por todos aqueles que naquele momento estavam unidos conosco, e diante desta união puderam sentir também o dom do sofrimento, o peso da cruz, a amarga dor de ver o mundo numa calamidade tão grande de escuridão. Porque naquele momento o mundo era completamente cego à luz de Deus.

A única coisa que eu peço para vocês é que consolem Jesus hoje, evitando o pecado, evitando principalmente a malícia da sua língua, a malícia dos seus olhos, a malícia das suas palavras.

Consolem Jesus pensando um pouquinho mais na vossa vida de evangelização, se evangelizem. Hoje nós somos chamados a ser evangelizados. O Céu está nos evangelizando. Nós estamos recebendo um dos maiores alimentos do mundo: a Palavra de Deus. Nós temos aqui um canal de graça diretamente do Céu.

Eu falaria para vocês, filhos, orem por aqueles que não estão sabendo, durante estes dias, fazer em suas vidas uma renovação da fé. Jesus disse: “Renove a sua fé pelo Santo Batismo.”

O que me dói é saber que o mundo tem hoje a luz, e está tão pagão, tão cego à luz, envolvido numa calamidade enorme de trevas. Isso me dói imensamente. É por isso, filhos, que neste ano eu tenho olhado para o mundo e sentido tanta tristeza. O homem está cada dia mais desrespeitando a Deus. O homem já não está vivendo mais a vontade de Deus, os desígnios de Deus. O homem está só preocupado em ter, em ter, possuir e possuir. E com tudo isso o homem tem perdido os seus valores, a sua graça, a sua riqueza.

Hoje se olha para as crianças e se vê tanta tristeza no olhar das crianças, que são agredidas por este mundo tão imoral, tão cercado da falta de dignidade da parte das famílias e dos jovens, que deveriam ser exemplo para todos os menores.

Hoje se olha para os jovens e se vê tanta tristeza, porque os jovens estão largando de renovar a sua fé, de procurar a solução para o problema do mundo de hoje. Em vez de procurar a solução em Deus, estão procurando nos caminhos errados, nos caminhos que lhes levam a ser completamente perdidos pela ira do mal, completamente dominados pela ira do mal.

As famílias, as famílias não têm procurado um ideal de uma família temente a Deus, no temor a Deus, na obediência a Deus.

O mundo está numa grande tempestade de sofrimentos. Talvez aparentemente a Terra não esteja em grandes tremores, mas o homem sim. O homem está! O homem está sem alicerce na sua vida, o homem não soube dar continuidade à graça que Deus depositou em seu coração, que foi o próprio Cristo Jesus, o Salvador do mundo. Por isso é preciso não desistir, mas se unir a Deus e ter boa vontade, a começar por você mesmo, pela sua mudança de vida, pela sua procura das coisas do Céu, pelo seu silêncio.

É isso que eu peço para vocês, filhos. Façam esta meditação, esta grande reflexão deste dia de hoje.

Celebrem com alegria, mas também se lembrem que o mundo está magoando Jesus hoje como um dia magoou, como um dia cegamente o mundo magoou. Mas hoje o mundo tem consciência, falam da oração e as pessoas não querem ter conhecimento, falam da Santa Eucaristia e muitos não querem ter conhecimento, falam do Santo Evangelho e muitos nem querem ter conhecimento. Quando vem o sofrimento, quando vem a tempestade o homem vai ao encontro de Deus e ainda diz: Senhor, porque tudo isso?

O Senhor é tão misericordioso, e misericórdia que ainda olha para os seus filhos e diz assim: “Olhem, meus filhos, ainda há tempo!” Então o amor de Deus é maravilhoso, o amor de Deus é a maior graça, a maior benção que nós temos na nossa vida! Eu só tenho tristeza em saber que o homem não valoriza o amor de Deus na sua vida apenas porque Ele é silencioso.

Nesse momento Nossa Senhora abençoa a todos...

Queridos e amados filhos, eu lhes dei a minha benção! Como vocês podem meditar, esta mensagem de hoje nos mostra uma realidade muito dolorosa. A realidade de que as pessoas hoje têm vivido a vontade de Deus tão friamente.

Eu digo para vocês que meu coração está vivendo diante de uma tristeza muito grande, porque eu estou sentindo o quanto que a luz está presente no mundo, mas o quanto que o homem está distante da luz. Hoje, infelizmente, meus filhos, é o disse Jesus nesta mensagem: pede para orar, o homem não ora, pede para ir à Eucaristia, o homem não vai, pede para viver o Evangelho, o homem não vive e quando vem a tempestade o homem ainda chega perto do Senhor perguntando o porque desta tempestade. Mas o Senhor é tão bom que mostra para os seus filhos que ainda há tempo.

Então foi isso que Jesus fez no momento em que Ele sofreu, ao olhar daquele rosto triste, que Jesus trazia, Ele ainda mostrou ao mundo a Luz, a esperança, e a certeza daquilo que Ele sempre diz: “Aquele que crer nunca morrerá, e mesmo que esteja morto viverá.”

Então nós buscamos esta vida em Deus. Por isso hoje, nesta terça-feira Santa, é um ato de meditação, e de sermos consoladores de Cristo. Hoje Jesus vai estar presente em você através da Santa Eucaristia. Então o console, diga o quanto você o ama, e deseja amá-lo, contribuindo pela salvação de sua alma, e pela salvação de todos aqueles que necessitam da sua ajuda.

Fiquem em paz! A quem me ofertou estas lindas flores, eu dou o meu Coração de Mãe.

Permaneçam sobre a proteção do Divino Espírito Santo! Agora eu vou, o Senhor me chama e eis aqui a serva do Senhor!


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