Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 13.03.2002

Cari e amati figli!
In questo momento così speciale di preghiera, di affidamento della nostra vita a Gesù, specialmente del nostro cuore, della nostra anima, del nostro essere, chiediamo a Dio la sapienza dell'umiltà, della semplicità, della carità, della fede e soprattutto dell'amore reciproco.

Mi rallegro quando vedo che siete in grado di vivere quello che Gesù ha detto: "Tutti sono sempre gli uni per gli altri e Dio è per tutti".

So, figli, che nonostante le molte difficoltà che vivete, che attraversate, non potete mai negare quanto Dio qui - nella vostra vita di cammino, di missione fraterna - ci insegna ad amare.

È una cosa così bella, così splendida, così grandiosa!
Il potere di Dio nella nostra vita è veramente grandioso.

Questa sera non possiamo fare a meno di ringraziare.
Ringraziare, perché cosa sarebbe del mondo se Dio non ci facesse dono di tale sapienza, di tale dignità ? E anche della felicità che è la sua ricchissima presenza in ciascuno di noi, che ci insegna ad amare?

Questo è quello che vi dico, figli. Molte volte vi guardo e vi chiedo prudenza, sapienza, silenzio, specialmente in questo periodo di Quaresima.
Il Cielo ha chiesto così tanto il silenzio.
Perché arriva il momento in cui non vale più la pena criticare, non vale più la pena giudicare. Arriva il momento nella tua vita in cui ti rendi conto che solo attraverso l'amore puro, che è l'amore divino, riuscirai a fare della tua vita un'opera divina
.

Sono certa che il mondo sta attraversando una crisi molto grande. Non si tratta solo di pane, non si tratta solo di malattie, non si tratta solo di tristezza, ma soprattutto di mancanza d'amore!

Il mondo oggi non sa vivere la condivisione, non sa vivere la donazione piena. L'uomo non sa donarsi, non sa affidarsi. L'uomo esige, esige ed eside dal Cielo! Mentre sa dare così poco al Cielo.

Stiamo vivendo un anno di tribolazioni.
In quest'anno di tribolazione, figli, la sofferenza, il dolore e la tristezza ci rendono più uniti, più perseveranti e più autentici.

Ecco perché Gesù vi ha detto che questo è un anno difficilissimo, perché il mondo sarà attaccato dal veleno del male: angoscia, tristezza ... perché sono queste le principali malattie del mondo. Non vedere Dio in tutte le cose, non vedere Dio dentro di sé.

L'uomo che non ha Dio nella sua vita, è capace di tutto: uccidere, rubare, condannare, fare la guerra, fare atti di terrorismo. Questo è quello che l'uomo sente oggi: la malattia più grande che è la malattia della tristezza, della depressione e dell'angoscia.

E Gesù vi ha detto che quest'anno è l'anno di queste malattie terribili. Ma ha anche detto: sarà l'anno della protezione e l'anno in cui pregate per la pace.

E chi è la pace? Dio!
Chi è la nostra protezione? Dio!

Quando siamo qui in questa semplice cappella, dove la comunità si riunisce per nutrire il cuore e l'anima, comprendiamo il più grande mistero del mondo: il mistero dell'amore, il mistero della carità, il mistero della fraternità.
Quando siamo qui ascoltiamo il Cielo che ci dice: è tempo di preghiera, è tempo di conversione, è tempo di umiltà, è tempo di santità.

E la lotta? E la ricerca?

La lotta e la ricerca non sono facili, non sono semplici. Perché quando si abbraccia una causa divina, si abbraccia il fratello, e quando si abbraccia il fratello si abbraccia principalmente quello che è escluso, quello che agli occhi della società non ha valore. Ma tu che hai Dio, vedrai il suo valore, vedrai Cristo Gesù presente in te e in lui.

La Quaresima dovrebbe portare più meditazione su questo nel cuore dell'umanità, che oggi vuole vedere il mondo rivestito d'oro, ma non vuole vedere il fratello rivestito della presenza di Dio.

Per quanto peccatore, per quanto piccolo, per quanto sofferente, quell'uomo è un figlio di Dio! Ed è per questo che comprendiamo la forza della preghiera.

Sappiamo della grande tempesta di sofferenza che l'uomo stesso ha seminato. Ma sappiamo anche che, se vogliamo veramente riscattare qualcuno, dobbiamo avere misericordia, come Cristo Gesù è e sempre sarà la Misericordia.

Allora questa sera vogliamo fare una richiesta a Dio, vogliamo chiedere la sua infinita misericordia per noi.
Voi qui siete figli che lavorano alla messe del Signore. Il vostro salario sarà sicuramente il più bello del mondo. Il Cielo! La vita eterna! La vita in Dio!
Perché voi qui - anche se con i vostri difetti, anche se con la vostra piccolezza - state cercando il grande contenuto della vostra felicità: amare Dio, amare il prossimo, rispettare Dio, rispettare il fratello.

Chiediamo a Gesù che la sua infinita misericordia sia presente in noi, dimori in noi e illumini ciascuno di noi, in modo che possiamo essere più degni e meritevoli delle grazie e delle benedizioni celesti.

Con grande gioia e amore voglio darvi la mia benedizione.

In questo momento la Madonna benedice tutti ...

Cari e amati figli!
Vi ho dato la mia benedizione.
Sono stata molto contenta per questo momento di preghiera, per la presenza dei figli e delle figlie qui riuniti.

Questa sera Gesù ci mostra la grandezza dell'amore.
È un messaggio molto importante, specialmente nei giorni che l'umanità sta vivendo, i giorni attuali di sofferenza, di tristezza, in cui l'uomo crede e pensa che tutto sia perduto. Ma non lo è! Solo l'uomo che non ha fede perde! Chi ha fede ottiene sempre. Ottiene saggezza, ottiene discernimento, ottiene fortezza, ottiene il coraggio, l'autenticità e la verità per lottare per il grande ideale della sua vita: la grazia di Dio!

Ed è nella grazia di Dio che rimanete, con la benedizione del Padre, del Figlio e del Divino Spirito Santo!

A chi mi ha regalato questi bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre. Ora devo andare, il Signore mi chiama. Ecco la serva del Signore!
Mensagem de 13 de Março de 2002

Queridos e amados filhos!
Neste momento tão especial de oração, de entrega da nossa vida a Jesus, em especial do nosso coração, da nossa alma, do nosso ser, vamos pedir a Deus a sabedoria da humildade, da simplicidade, da caridade, da fé e especialmente do amor uns para com os outros.

Eu me alegro quando eu vejo vocês podendo viver aquilo que disse Jesus: “Todos são uns pelos outros sempre, e Deus é por todos.”

Eu sei, filhos, que mesmo diante das muitas dificuldades que vocês vivem, que vocês passam, vocês jamais podem negar o quanto que Deus aqui na vossa vida de caminhada, de missão fraternal, nos ensina a amar.

É uma coisa tão bonita, tão linda, tão grandiosa! O poder de Deus na nossa vida é verdadeiramente grandioso.

Nós não podemos deixar de agradecer nesta noite de hoje. Agradecer, porque o que seria do mundo se Deus não nos presenteasse com tamanha sabedoria, com tamanha dignidade, e também com a felicidade que é a sua riquíssima presença em cada um de nós, nos ensinando a amar.

Então é o que eu digo para vocês, filhos. Muitas vezes, eu olho para vocês e peço prudência, sabedoria, silêncio, principalmente neste tempo da Quaresma. O Céu tem pedido tanto o silêncio. Porque chega o momento em que não vale a pena mais criticar, não vale a pena mais julgar. Chega o momento na sua vida em que você compreende que só através do puro amor, que é o amor divino, o amor puro, é que você conseguirá fazer da sua vida uma obra divina.

Eu tenho certeza de que o mundo está passando por uma crise muito grande. Não é só do pão, não são somente as doenças, não são só as tristezas, mas especialmente a falta do amor!

O mundo hoje não sabe viver da partilha, não sabe viver da inteira doação. O homem não sabe se doar, não sabe se entregar. O homem exige, exige e exige do Céu! E tão pouco ao Céu o homem sabe dar.

E agora nós estamos vivendo um ano de tribulação. Neste ano de tribulação, filhos, o sofrimento, a dor, a tristeza, fazem com que a gente seja mais unido, mais perseverante e mais autêntico.

Foi por isso que Jesus disse para vocês que é um ano dificílimo, porque o mundo será atacado pelo veneno do mal: angústias, tristezas... porque estas sim, estas são as principais doenças do mundo. A falta de ver Deus em todas as coisas, de ver Deus em si.

O homem que não tem Deus na sua vida, ele é capaz de tudo: matar, roubar, condenar, fazer a guerra, fazer o terrorismo acontecer. E é isso que hoje o homem tem sentido, a maior doença que é a doença da tristeza, da depressão e da angústia.

E Jesus disse para vocês, este ano é o ano destas doenças terríveis. Mas também Ele disse: será o ano da proteção e que vocês estão orando pela paz.

E quem é a paz? Deus!
Quem é a nossa proteção? Deus!

Quando nós estamos aqui nesta simples capela, onde a Comunidade se reuni para alimentar o coração e a alma, a gente compreende o maior mistério do mundo: o mistério do amor, o mistério da caridade, o mistério da fraternidade. Quando nós estamos aqui nós ouvimos o Céu falar para a gente: É tempo de oração, é tempo de conversão, é tempo de humildade, é tempo de santidade.

Mas e a luta? E a busca?

A luta e a busca não são fáceis, não são simples. Porque quando se abraça uma causa divina, se abraça o irmão e, quando se abraça o irmão, você vai abraçar principalmente aquele excluído, aquele que, aos olhos da sociedade, não tem valor. Mas para você que tem Deus, você vai ver valor nele, e você vai ver o Cristo Jesus presente em você e nele.

A Quaresma deveria trazer mais meditação sobre isso no coração da humanidade, que hoje quer ver o mundo revestido de ouro, e não quer ver o seu irmão revestido da presença de Deus.

Por mais pecador, por mais pequeno, por mais sofredor que seja, aquele homem é um filho de Deus! E é por isso que a gente compreende a força da oração.

Sabemos da grande tempestade de sofrimentos que o próprio homem tem plantado para si. Mas também sabemos que se nós queremos verdadeiramente resgatar alguém, devemos ter misericórdia, como o Cristo Jesus é e sempre será a misericórdia.

Então vamos nesta noite de hoje fazer um pedido a Deus, um pedido da sua infinita misericórdia para nós. Vocês estão aqui, filhos trabalhadores da Messe do Senhor. O  salário de vocês será com certeza, o mais lindo do mundo. O Céu! A vida eterna! A vida em Deus! Porque vocês estão aqui mesmo com seus defeitos, mesmo com a sua pequenez procurando o grande conteúdo da sua felicidade: Amar a Deus, amar ao próximo, respeitar a Deus, respeitar ao irmão.

Vamos pedir a Jesus que esta sua infinita misericórdia esteja presente em nós, habite em nós, e ilumine a cada um de nós, para que sejamos mais dignos e mais merecedores das graças e bênçãos celestiais.

Com grande alegria e amor eu vou dar-lhes a minha benção.

Nesse momento Nossa Senhora abençoa a todos...

Queridos e amados filhos! Eu lhes dei a minha benção. Fiquei muito feliz com este momento de oração, com a presença dos filhos e filhas que aqui estão reunidos.

Nesta noite Jesus mostra para nós a grandeza do amor. É uma mensagem muito importante, principalmente nos dias que a humanidade está vivendo, os dias atuais de sofrimentos, de tristezas, onde o homem acha e pensa que tudo está perdido. Mas não está! Só perde o homem que não tem fé! Porque aquele que tem fé, sempre ganha. Ganha sabedoria, ganha discernimento, ganha fortaleza, ganha a coragem, a autenticidade e a verdade para lutar pelo grande ideal da sua vida: a graça de Deus!

E é na graça de Deus que vocês hão de permanecer, na benção do Pai, do Filho, e do Divino Espírito Santo!

A quem me ofertou lindas flores, eu dou o meu Coração de Mãe. Agora eu tenho que ir, o Senhor me chama, e eis aqui a serva do Senhor!


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