Le apparizioni a Piedade dos Gerais (1987 - in corso) - testi originali: www.valedaimaculadaconceicao.com.br

Messaggio del 12.03.2002
funerale di un membro della comunità

Cari e amati figli!
In questa sera vi accolgo affettuosamente con il mio Cuore e chiedo a Gesù di darvi tutta la comprensione necessaria affinché possiamo degnamente ringraziare il Cielo per questa sublime ricchezza, che è la Parola di Dio.

Oggi la famiglia della Valle della Pace si trova in un momento di meditazione, di riflessione. Perché voi, figli, qui siete gli uni per gli altri e sapete che ognuno di quelli che vivono qui è importante per l'Opera di Dio. L'Opera di Dio è fatta di creature umili e semplici, di uomini la cui sapienza è l'umiltà nell'anima.

E questo figlio che oggi viene raccolto per il Giardino del Padre, è stata una creatura che è rimasta in mezzo a noi per alcuni anni, come ascoltatore del Cielo, come divulgatore delle cose del Cielo.

A volte quello che pensiamo non abbia valore è quello che ha più valore.

Questo è il motivo per cui vorrei ricordarvi che, anche se non avete molta conoscenza di cosa sia la vera vita in Dio, di cosa sia la vera vita eterna, sappiamo, dopo tanti anni di cammino, che la vita in Dio, la vita eterna è la vita piena, è la vita piena di grazia, piena di luce, piena di gloria, che è l'eternità.

Stiamo vivendo un momento di tristezza agli occhi umani, ma anche un momento di gioia agli occhi della nostra anima e del nostro cuore.

È facendo sempre il bene a chi ne ha bisogno, che si tratti di un bambino, di un giovane, di un padre, di una madre, che impariamo ad amare! Così impariamo la lezione più grande del mondo, che è donarsi, affidarsi, condividere, vivere in piena comunione con Dio.

So che la famiglia che questo figlio ha avuto negli ultimi tempi è stata ciascuno di voi, e so che per voi oggi è un giorno triste.
È un dolore immenso sapere che un altro membro del Giardino della Valle dell'Immacolata Concezione è stato colto per il Giardino della Casa del Padre.

Ma è confortante sapere che il Padre ha bisogno di figli buoni, perché il Cielo ama chi è buono e semplice di cuore.
Quelli che molte volte sono come bambini, umili, puri, sono quelli che consolano maggiormente Gesù.

Allora che ognuno di noi, in questo momento, faccia silenzio nella propria vita. Chiediamo a Dio di essere per noi il sostegno, la forza, il coraggio, chiediamogli di insegnarci a vivere il nostro presente. Perché il nostro futuro non dipende da noi. Che ci insegni a vivere il giorno di oggi consapevoli che questo può essere l'ultimo giorno della nostra vita.

Ecco perché dico a voi, figli: oggi la Comunità della Valle della Pace, nello stesso momento in cui perde, guadagna. Perché guadagna? Perché il Cielo raccoglie un altro dei figli beati, dei figli che hanno nel cuore la tenerezza e la dolcezza dell'umiltà.

Allora vogliamo, con grande amore, consegnare questo figlio nelle mani di Gesù. Ognuno di noi affidi tutti quelli che un tempo hanno fatto parte della nostra Comunità, che sono stati membri, mattoni dell'opera di Dio. Essi non si allontanano mai, perché la morte è vita in Dio. La morte, figli, esiste solo per la carne, non per lo spirito.

Con grande sapienza, in questo tempo di Quaresima, vogliamo mettere nelle mani di Gesù tutti quei figli e figlie di Dio che oggi stanno attraversando momenti terribili, che sono malati.
Che Gesù conceda loro molta forza e molto coraggio.

È in un momento come questo che conosciamo e ci rendiamo conto che la nostra polvere è polvere, ecco perché è debole e si lascia abbattere da qualsiasi avvenimento, si lascia prendere da qualsiasi debolezza.

Allora rivolgiamoci a Gesù con una supplica. Quest'anno è un anno in cui pregare per la pace, pregare per la Santa Chiesa, pregare principalmente per saper vincere le tribolazioni del nemico.

Vorrei che voi comprendeste che qui avete un alimento molto grandioso, molto prezioso, un alimento preziosissimo!
Ed è questo alimento che ci fa capire che siamo confortati dal sapere che ognuno di noi appartiene a Dio.

Per questo siate sempre buoni, non lasciatevi corrompere dall'orgoglio. L'orgoglio non vale nulla.

La Comunità ha bisogno di essere quello che Dio vuole che sia, una famiglia. Dio ha raccolto qui il bambino bisognoso, il giovane bisognoso, quel padre e quella madre bisognosi, quel figlio bisognoso, affinché qui ricevessero l'amore che oggi è sconosciuto dalla società umana: l'amore di Dio, la grazia di Dio.

Abbiamo la gioia di dire che siamo accoglienti, perché Gesù ha detto: non tutti quelli che dicono "Signore", entrano in Cielo, ma chi vive la volontà del Signore già sulla Terra, ottiene la vita Eterna! E vivere la volontà di Dio è essere un evangelizzatore, un catechista, una persona umile, semplice.

Cosa vi ha detto Gesù nel messaggio di ieri sera?

Non lasciarti prendere dal tuo orgoglio. Non pensare di essere il proprietario della sapienza, il proprietario della verità. Non pensare di essere il proprietario della conoscenza. Non lasciarti gonfiare dal veleno del male in nessun momento della tua vita. Non riempirti di orgoglio, di egoismo.
Sii umile, sii semplice, riconosci che anche tu sei un uomo fatto di polvere, che ha i suoi momenti difficili, che vacilla, che pecca, che spesso addolora Dio, addolora il fratello.

Allora è necessario che sappiamo essere quello che Cristo vuole.
La santità, figli, esiste in ognuno di noi
. Noi siamo santi, siamo figli di Dio, siamo chiamati a una vita di serietà, a una vita di evangelizzazione, siamo chiamati alla catechesi, a una catechesi divinamente ricca.
Per questo, affida il tuo cuore a Gesù, affida la tua vita a Gesù, metti tutto il tuo essere nelle mani di Dio, ascolta di più il Cielo, ascolta i richiami del Cielo nella tua vita.

Riconoscete che il Cielo vi ama, che Dio vi ama, che Dio è buono e valorizzate di più, figli. Perché ci sono momenti in cui dimenticate di valorizzare la famiglia che avete, e voi vivete in una famiglia costruita dall'opera e dalla grazia celeste, che è la grazia di Dio.

Con gioia voglio benedire tutti voi e ricordare alla Comunità che la notte di oggi è una notte di preghiera, una notte di silenzio, una notte di pace, in cui ringrazieremo il Cielo per la forza che abbiamo e chiederemo al Cielo di unirci ogni giorno di più alla Santissima Trinità, che è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, in questa bellissima opera di grazia e di amore.

Con grande gioia vi darò la mia benedizione.

In questo momento la Madonna benedice tutti ...

Cari e amati figli!
Vi ho benedetti con grande gioia, con tutto il mio Cuore di Madre. Ho benedetto anche la famiglia di questo figlio che oggi è stato colto per la via dell'eternità, e ho benedetto l'intera famiglia della Valle della Pace, che sono così tanti figli.

Quando parlo di questa famiglia, intendo ogni figlio che viene qui, ogni figlio che vive qui, ogni figlio che ama questo pezzettino di Cielo qui sulla terra.
Come ha detto Gesù, ci sono tanti posti nel mondo che sono come pezzettini di Cielo, perché lì riconosciamo veramente che cos'è la vita in Dio, la vita nella grazia di Dio.

Restate in pace! Abbiate una notte di molta preghiera, di molto silenzio, di molta pace e rispetto.

A chi mi ha offerto bellissimi fiori, dono il mio Cuore di Madre.
Ora devo andare, il Signore mi chiama. Ecco la Serva del Signore!
Mensagem de 12 de Março de 2002

Queridos e amados filhos!
Nesta noite de hoje, com o meu Coração, eu vos acolho carinhosamente e peço a Jesus que lhes dê todo o entendimento necessário para podermos dignamente agradecer ao Céu por esta riqueza sublime, que é a Palavra de Deus.

Hoje a família do Vale da Paz encontra-se mediante a um momento de muita meditação, reflexão, porque vocês, filhos, são aqui uns pelos outros, e vocês sabem que cada um daqueles que aqui vivem são importantes para a Obra de Deus. A Obra de Deus se faz de criaturas humildes e simples, de homens cuja sabedoria é a humildade em sua alma.

E este filho que hoje é colhido para o Jardim do Pai foi uma criatura que, durante o decorrer de alguns anos permaneceu no meio de nós, sendo um ouvinte do Céu, um divulgador das coisas do Céu.

Às vezes aquilo que a gente acha que não tem valor é o que mais valor tem.

É por isso que eu lembraria para vocês que mesmo não tendo muito o conhecimento do que é a verdadeira vida em Deus, do que é a verdadeira vida Eterna, nós sabemos, mediante tantos e tantos anos de caminhada, que a vida em Deus, a vida eterna é a vida plena, é a vida cheia da graça, cheia da luz, cheia da glória, que é a eternidade.

Estamos diante de um momento de tristeza aos olhos humanos, mas também diante de um momento de alegria aos olhos da nossa alma e do nosso coração.

É fazendo sempre o bem àquele que precisa, seja uma criança, seja um jovem, seja um pai, seja uma mãe, assim aprendemos a amar! Assim aprendemos a lição maior do mundo, que é se doar, se entregar, partilhar, viver em plena Comunhão com Deus.

E eu sei que a família que este filho tinha ultimamente era cada um de vocês, e eu sei que para vocês hoje, se torna triste. É uma dor imensa saber que mais um do Jardim do Vale da Imaculada Conceição foi colhido para o Jardim da Casa do Pai.

Mas é confortante saber que o Pai precisa de filhos bons, porque o Céu ama o que é bom, e aqueles simples de coração, aqueles que muitas vezes são como crianças, humildes, puros, são estes os que mais consolam Jesus.

Então que cada um de nós, neste momento, faça em sua vida um silêncio. Vamos pedir a Deus que seja para nós o sustento, a força, a coragem, que nos ensine a viver o nosso presente. Porque não cabe a nós o nosso futuro. Que nos ensine a viver o dia de hoje conscientes que este pode ser o último dia da nossa vida.

É por isso que eu digo para vocês, filhos: hoje a Comunidade do Vale da Paz, ao mesmo tempo que perde, ganha. Porque ganha? Porque o Céu colhe mais um dos filhos bem-aventurados, dos filhos que têm no seu coração a ternura e a doçura da humildade.

Então vamos com grande amor entregar nas mãos de Jesus este filho. Cada um de nós vai entregar cada um daqueles que um dia fizeram parte da nossa Comunidade, que foram membros, tijolos da obra de Deus. Eles nunca se distanciam porque a morte, a morte é a vida em Deus. A morte é apenas, filhos, existente para a carne, mas para o espírito não.

Então, vamos com grande sabedoria, neste tempo da Quaresma, colocar nas mãos de Jesus todos aqueles filhos e filhas de Deus que também hoje estão passando por momentos terríveis, que se encontram enfermos. Que Jesus lhes conceda muita força e muita coragem.

É num momento como este que a gente sabe e se conscientiza de que o nosso pó é pó, por isso é fraco, e se deixa abater por qualquer conseqüência, se deixa elevar por qualquer fraqueza.

Então vamos recorrer uma prece a Jesus. Este ano é um ano de orar pela paz, orar pela Santa Igreja, orar principalmente para que saibamos vencer as tribulações do inimigo.

Eu gostaria que vocês compreendessem que aqui vocês têm um alimento muito grandioso, muito valioso, um alimento super precioso! E é este alimento que nos conscientiza de que nós estamos confortados por sabermos que cada um de nós pertence a Deus.

Por isso sejam sempre bons, não se deixem corromper pelo orgulho. Nada vale o orgulho.

A Comunidade precisa ser aquilo que Deus quer que a Comunidade seja, uma família. Deus reuniu aqui a criança carente, o jovem carente, aquele pai, aquela mãe carente, aquele filho carente pra aqui receber o amor, filhos, desconhecido hoje pela sociedade humana: que é o amor de Deus, a graça de Deus.

Nós temos a alegria de dizer que nós somos acolhedores, porque disse Jesus: Nem todo aquele que diz Senhor, entra no Céu, mas aquele que vive a vontade do Senhor já na Terra, ganha a vida Eterna! E viver a vontade de Deus é ser um evangelizador, um catequista, alguém humilde, simples.

O que Jesus disse para vocês na mensagem de ontem à noite?

Não se deixe levar pelo seu orgulho. Não se deixe achar o dono da sabedoria, o dono da verdade. Não se deixe achar o dono dos conhecimentos. Em nenhum momento da sua vida, não se deixe elevar pelo veneno do mal. Não se envaideça com seu orgulho, com o seu egoísmo. Seja humilde, seja simples, reconheça que você também é um homem de pó, que tem seus momentos difíceis, que vacila, peca, que muitas vezes magoa a Deus, magoa a pessoa do seu irmão.

Então é preciso que nós saibamos ser aquilo que Cristo quer. A santidade, filhos, existe em cada um de nós. Nós somos santos, somos filhos de Deus, somos chamados a uma vida de seriedade, a uma vida de evangelização, somos chamados a uma catequese, a uma catequese divinamente rica. Por isso, entregue o seu coração para Jesus, entregue a sua vida a Jesus, coloque todo o seu ser nas mãos de Deus, escute mais o Céu, escute os clamores do Céu na sua vida.

Reconheçam que o Céu lhes ama, que Deus lhes ama, que Deus é bom e valorizem mais, filhos. Porque existem momentos em que vocês esquecem de valorizar a família que vocês têm, e vocês vivem diante de uma família construída pela obra e graça celestial, que é a graça de Deus.

Quero com alegria abençoar a todos vocês e lembrar à Comunidade que hoje é uma noite de oração, uma noite de silêncio, uma noite de paz, onde nós estaremos agradecendo ao Céu pela força que temos, e pedindo ao Céu que nos una cada dia mais junto à Santíssima Trindade, que é o Pai, o Filho e o Espírito Santo, nesta linda obra de graça e de amor.

Com grande alegria eu vou dar-lhes a minha benção.

Neste momento Nossa Senhora abençoa a todos...

Queridos e amados filhos!
Eu abençoei vocês com toda alegria, com todo o meu coração de Mãe. Abençoei também a família deste filho que hoje é colhido para o caminho da eternidade, e abençoei toda a família do Vale da Paz, que são tantos filhos.

Quando eu falo desta família, eu falo de cada filho que aqui vem, de cada filho que aqui vive, de cada filho que ama este pedacinho de Céu aqui na terra. Que como disse Jesus, existem tantos lugares no mundo que são como pedacinhos do Céu, porque a gente reconhece realmente o que é a vida em Deus, a vida diante da graça de Deus.

Fiquem em paz! Tenham uma noite de muita oração, de muito silêncio, de muita paz e respeito.

A quem me ofertou lindas flores eu dou o meu Coração de Mãe. Agora eu tenho que ir, o Senhor me chama, e eis aqui a serva do Senhor!


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